Carlo Borghetti e Simone Negri hanno presentato un accesso agli atti per conoscere numero, localizzazione, dimensioni, potenze elettriche e sistemi di raffrescamento dei nuovi data center previsti in Lombardia

DATA CENTER-BORGHETTI E NEGRI (PD): «REGIONE FACCIA CHIAREZZA SU PROGETTI, CONSUMI E TERRITORI COINVOLTI»

 

Presentato un accesso agli atti per conoscere numero, localizzazione, dimensioni, potenze elettriche e sistemi di raffrescamento dei nuovi impianti previsti in Lombardia.

 

«Quanti nuovi data center sono previsti in Lombardia? Dove sorgeranno, quanto spazio occuperanno e quali fabbisogni di energia e acqua comporteranno? Vogliamo un quadro completo, verificabile e accessibile: sono informazioni indispensabili per valutare le ricadute sui territori e orientare le scelte pubbliche». Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Carlo Borghetti e Simone Negri, che hanno presentato alla Giunta lombarda un accesso agli atti relativo ai progetti di nuovi data center sul territorio regionale.

La richiesta riguarda tutti i progetti per i quali siano state presentate domande formali, distinguendo i singoli interventi dai diversi procedimenti che possono riguardarli, per evitare duplicazioni nel conteggio, e indicando separatamente gli ampliamenti delle strutture esistenti.

«Lo sviluppo delle infrastrutture digitali è una questione strategica che richiede una regia pubblica e una conoscenza precisa di ciò che si sta proponendo e autorizzando. Occorre poter valutare anche gli effetti complessivi di più insediamenti sullo stesso territorio: fabbisogno elettrico, utilizzo dell’acqua, occupazione di suolo e rapporto con la pianificazione locale. I Comuni devono poter contare su informazioni adeguate e su un quadro normativo regionale chiaro, visto che i Sindaci oggi non sono nelle condizioni di poter esercitare alcuna reale facoltà pianificatoria nei loro territori, stante la carenza di norme di legge cogenti specifiche», proseguono Borghetti e Negri.

Per ciascun progetto i consiglieri chiedono localizzazione e soggetto proponente, dimensioni delle aree e degli edifici, potenza elettrica complessiva e quota destinata alle apparecchiature informatiche, tecnologie di raffrescamento e, dove disponibili, fonti di approvvigionamento e consumi idrici stimati. Richieste anche le date di presentazione, le amministrazioni competenti e lo stato dei procedimenti, distinguendo le domande in istruttoria dai progetti autorizzati, respinti, ritirati o archiviati.

«Partiamo dai dati per esercitare il nostro ruolo di controllo e costruire proposte fondate, anche in vista dell’annunciata revisione della recente legge regionale che si sta dimostrando assolutamente insufficiente. Alla Regione chiediamo di mettere a disposizione le informazioni che possiede e di indicare espressamente quelle mancanti e gli enti che le detengono. Trasparenza e programmazione sono necessarie per accompagnare l’innovazione tutelando le risorse e le comunità locali», concludono i due esponenti del PD.

 

Milano 20 ottobre 2026

PD Regione Lombardia