Matteo Piloni ha aperto la terza giornata di discussione sul Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT) illustrando le priorità per la provincia di Cremona

TRASPORTI E MOBILITÀ, PILONI (PD): “LA LOMBARDIA VIAGGIA A DUE VELOCITÀ E CREMONA RESTA INDIETRO. SERVONO LE RISPOSTE CHE I NOSTRI TERRITORI ATTENDONO DA TROPPO TEMPO”

“La Lombardia viaggia a due velocità: c’è un’area metropolitana che viaggia velocemente e ci sono territori, soprattutto nella parte meridionale della regione, che scontano da anni un forte divario infrastrutturale. La provincia di Cremona ne è un esempio evidente. Il nuovo Programma regionale della mobilità e dei trasporti avrebbe dovuto essere l’occasione per colmare questo divario, con interventi concreti e una programmazione in grado di andare incontro alle diverse esigenze dei territori. Purtroppo, non è così. Il limite di chi governa la Lombardia da trent’anni è proprio l’incapacità di programmare e dare risposte adeguate. Alla nostra provincia servono invece interventi mirati: più trasporto pubblico, autobus più frequenti, collegamenti ferroviari efficienti e una viabilità adeguata. Dobbiamo costruire una mobilità che tenga conto delle specificità di ogni territorio, riduca le disuguaglianze e migliori i collegamenti”.

È questo il cuore dell’intervento con cui il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha aperto oggi in Consiglio regionale la terza giornata di discussione sul Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT). Uno strumento che Piloni ha definito “un’occasione per programmare e dare risposte alle necessità della nostra Provincia”.

“E per farlo – sottolinea Piloni, illustrando le priorità del territorio con una mappa alla mano – ho portato all’attenzione del Consiglio regionale una serie di proposte di cui la nostra provincia necessita e che, ad oggi, non sono previste nel Programma”.

“Per il Cremasco, una delle priorità è migliorare i collegamenti con Milano e con il sistema autostradale – spiega il consigliere dem -. Chiediamo di approfondire il prolungamento della metropolitana da San Donato a Peschiera Borromeo e di rafforzare i collegamenti tra Crema e la Melotta”. In questo quadro, Piloni indica la Gronda Nord di Crema e il collegamento con la Melotta, per rendere più diretto l’accesso alla zona industriale e alla rete autostradale, oltre alla riqualificazione della Bergamina, necessaria per migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione. Tra le opere da portare avanti c’è anche la strada Montodine-Castelleone, strategica per i collegamenti locali e per la connessione con la Paullese. “Non basta realizzare un’autostrada, se poi mancano i collegamenti con il territorio – rimarca Piloni -. Le infrastrutture devono funzionare come una rete e rispondere alle necessità di chi vive e lavora qui”.

Un’attenzione specifica riguarda infine la Paullese e il ponte di Spino. “Dopo decenni di attesa per il raddoppio della Paullese, oggi dobbiamo fare i conti anche con l’aumento dei costi del ponte di Spino. Chiediamo che siano individuate le risorse necessarie a coprire gli extracosti”.

Per il Cremonese la priorità è rafforzare i collegamenti ferroviari e logistici. Piloni chiede di inserire nel Programma l’impegno per la riattivazione della linea Brescia-Cremona-Piacenza entro il 2030, per migliorare i collegamenti tra territori e offrire un’alternativa al trasporto su strada.

“Dobbiamo proseguire anche con il potenziamento ferroviario, a partire dal raddoppio della linea Mantova-Piadena-Codogno e dagli interventi sulla Cremona-Olmeneta, migliorando le connessioni verso Brescia e Treviglio. E sulla linea Cremona-Treviglio bisogna affrontare concretamente il problema dei numerosi passaggi a livello, che sono 50 per una tratta di 65 km, concordando con il Governo e Rfi una programmazione per l’abbattimento di quelli più critici”.

Un altro nodo riguarda il trasporto merci e la logistica: “Chiediamo di rafforzare il collegamento tra il porto di Cremona e il polo logistico di Valdaro, nel Mantovano, valorizzando il ruolo del Po e le potenzialità del trasporto fluviale e intermodale”.

Per il Casalasco, Piloni richiama l’urgenza di intervenire sulle infrastrutture che collegano i Comuni e garantiscono l’accessibilità del territorio. “Sul ponte e la Gronda di Casalmaggiore servono aggiornamenti e un impegno concreto anche da parte di Regione Lombardia, pur trattandosi di un’infrastruttura che coinvolge il territorio parmense. Per il ponte di Calvatone occorre accelerare le soluzioni, senza lasciare che le criticità si trascinino per anni.

La mobilità ciclistica merita un discorso a parte e Piloni sottolinea “la necessità di sostenere i progetti delle reti ciclabili a cui stanno lavorando il Cremasco e il Cremonese insieme alla Provincia di Cremona. Si tratta di una programmazione ampia, che coinvolge oltre sessanta Comuni e punta a migliorare la sicurezza, favorire la mobilità dolce e valorizzare il territorio”.

“Le nostre proposte – conclude Piloni – partono da un principio semplice: ridurre il divario infrastrutturale tra centro e periferia significa migliorare la vita delle persone, sostenere le imprese e rendere possibile una mobilità più sostenibile. La provincia di Cremona ha esigenze precise e la Regione deve finalmente riconoscerle e trasformarle in impegni. Inserirle nella programmazione regionale è il primo passo”.

 

Milano, 15 ottobre 2026

 

PD Regione Lombardia