Matteo Piloni sulle proposte che il gruppo Pd presenterà durante la seduta dedicata agli atti ispettivi, una mozione e un question time, che toccano due aspetti importanti per l’erogazione dei servizi a sostegno dei cittadini con disabilità

DISABILITÀ, PILONI (PD): “DOMANI IN AULA DUE PROPOSTE PER SEMPLIFICARE L’ACCESSO AI SERVIZI. SUPERARE LE RIGIDITÀ PER GARANTIRE IL PROGETTO DI VITA”

 

“In questi tre anni e mezzo di legislatura, come gruppo Pd, abbiamo fatto tante battaglie e ottenuto risultati importanti a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma la strada da fare è ancora lunga. Dobbiamo soprattutto rimuovere le rigidità, i vincoli e i paletti burocratici ancora presenti nella normativa regionale, che rischiano di impedire, concretamente, la piena realizzazione del Progetto di Vita di ogni persona con disabilità. Per questo domani, durante la seduta dedicata agli atti ispettivi, presenteremo una mozione e un question time su due aspetti importanti: il superamento delle incompatibilità automatiche tra alcune misure di sostegno e la frequenza dei servizi semiresidenziali per chi già beneficia delle ex Misure B1 e B2 e la possibilità di continuare a impiegare gli educatori professionali socio-pedagogici, anche dopo il 31 dicembre 2026, nell’ambito delle prestazioni finanziate attraverso i voucher sociosanitari”.

 

Lo annuncia il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni che spiega: “Oggi, ad esempio, una persona con disabilità gravissima (platea ex misura B1) che frequenta un servizio semiresidenziale per più di 18 ore a settimana non ha il diritto di ottenere un contributo economico integrativo per altri servizi domiciliari oppure una persona con una disabilità grave (platea ex misura B2) potrebbe ottenerlo, ma previa valutazione multidimensionale che prima non era richiesta”.

 

“È l’effetto della nuova delibera regionale di giugno 2026 – sottolinea il consigliere dem – che ha riorganizzato le misure per la non autosufficienza introducendo innovazioni che condividiamo ma rimangono anche delle rigidità che chiediamo di rimuovere. La nostra mozione chiede di superare quindi questa rigidità, perché il bisogno di assistenza non finisce quando la persona esce dal centro: resta la sera, la notte, nei fine settimana, nei giorni festivi, durante le chiusure estive e quando la persona non può frequentare. E in quelle ore, a occuparsene è quasi sempre la famiglia”.

Il question time a risposta immediata riguarda invece il “Programma Operativo Regionale per la non autosufficienza 2025-2027: requisiti educatori professionali voucher sociosanitari – Misura Servizi”.

“Nello specifico – spiega Piloni – chiediamo alla Giunta se, nell’ambito delle prestazioni finanziate attraverso i voucher sociosanitari, sia consentito l’impiego dell’educatore professionale socio-pedagogico (L-19), e se tale possibilità sarà mantenuta anche dopo il 31 dicembre 2026; in caso contrario, chiediamo quali misure si intendano adottare a tutela degli educatori già in servizio per garantire la continuità delle prestazioni e dei percorsi di presa in carico delle persone con disabilità e fragilità”.

Milano, 5 ottobre 2026

PD Regione Lombardia