Davide Casati domani 6 ottobre durante la seduta dedicata agli atti ispettivi presenterà come primo firmatario una mozione e un question time che toccano due aspetti importanti per l’erogazione dei servizi a sostegno dei cittadini con disabilità
DISABILITÀ, DOMANI IN AULA DUE PROPOSTE DEL GRUPPO PD. CASATI: “OCCORRE SUPERARE LE RIGIDITÀ CHE IMPEDISCONO LA PIENA FRUIZIONE DI SUSSIDI E SERVIZI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROPRIO PROGETTO DI VITA”
“In questi tre anni e mezzo di legislatura abbiamo fatto tante battaglie e ottenuto anche dei risultati importanti a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma la strada da fare è ancora lunga. Soprattutto dobbiamo adoperarci per rimuovere tutte le ‘rigidità’ ancora presenti nella normativa regionale, i vincoli e quei paletti burocratici che rischiano di non dare, nel concreto, la possibilità di realizzare pienamente il Progetto di Vita di ciascuna persona con disabilità, escludendoli dall’utilizzo di tanti fondi e servizi pensati proprio a questo scopo”.
Così interviene il consigliere regionale del Pd Davide Casati, capodelegazione in commissione Sostenibilità sociale, che domani 6 ottobre, in Consiglio regionale, durante la seduta dedicata agli atti ispettivi, presenterà come primo firmatario una mozione e un question time che toccano due aspetti importanti per l’erogazione dei servizi a sostegno dei cittadini con disabilità: il superamento delle incompatibilità automatiche con la frequenza dei servizi semiresidenziali per le platee che già fruiscono delle ex Misure B1 e B2 e il ruolo dell’educatore professionale socio-pedagogico che dopo il 31 dicembre 2026 rischia di non poter più essere impiegato nell’ambito delle prestazioni finanziate attraverso i voucher sociosanitari quando invece è decisivo ed importante e andrebbe quindi trovata una soluzione per poter dare continuità al suo impiego.
“Oggi, ad esempio, una persona con disabilità gravissima (platea ex misura B1) che frequenta un servizio semiresidenziale per più di 18 ore a settimana non ha il diritto di ottenere un contributo economico integrativo per altri servizi domiciliari – prosegue Casati – oppure una persona con una disabilità grave (platea ex misura B2) potrebbe ottenerlo, ma previa valutazione multidimensionale che prima non era richiesta”.
“È l’effetto della nuova delibera regionale di giugno 2026 – spiega il consigliere dem – che ha riorganizzato le misure per la non autosufficienza introducendo innovazioni che condividiamo ma rimangono anche delle rigidità che chiediamo di rimuovere. La nostra mozione chiede di superare quindi questa rigidità, perché il bisogno di assistenza non finisce quando la persona esce dal centro: resta la sera, la notte, nei fine settimana, nei giorni festivi, durante le chiusure estive e quando la persona non può frequentare. E in quelle ore, a occuparsene è quasi sempre la famiglia”.
Il question time riguarda invece il “Programma Operativo Regionale per la non autosufficienza 2025-2027: requisiti educatori professionali voucher sociosanitari – Misura Servizi”.
“Nello specifico – spiega Casati – chiediamo alla Giunta se, nell’ambito delle prestazioni finanziate attraverso i voucher sociosanitari, sia consentito l’impiego dell’educatore professionale socio-pedagogico (L-19), e se tale possibilità sarà mantenuta anche dopo il 31 dicembre 2026; in caso contrario, chiediamo quali misure si intendano adottare a tutela degli educatori già in servizio per garantire la continuità delle prestazioni e dei percorsi di presa in carico delle persone con disabilità e fragilità”.
Milano, 5 ottobre 2026

