Paolo Romano dopo la bagarre in Aula a seguito del suo intervento a supporto della mozione che mirava a portare in Regione Lombardia l’iniziativa Liberi di Crescere.
ROMANO (PD): ATTACCATO IN AULA PERCHÉ HO DETTO LA VERITÀ, LA DESTRA SULL’ANTIMAFIA PARLA MA POI FA IL CONTRARIO
“Oggi la maggioranza di destra ha chiesto ed ottenuto di svuotare un documento a sostegno della proposta Liberi di Scegliere, pilastro delle azioni antimafia approvato all’unanimità in Parlamento. Lo ha fatto togliendo al documento ogni effetto reale e tagliando l’impegno ad approvare una legislazione regionale che sostenesse la proposta. Nel dibattito ho chiesto alla destra di tornare sui propri passi e di prendere le distanze dall’ex sottosegretario Del Mastro, che ha fondato una società insieme alla figlia di un condannato in via definitiva per reati di mafia, persona con cui cenava in amicizia. La destra non ha mai preteso le sue dimissioni dal Parlamento, tutelandolo e, di conseguenza, dando una immagine vergognosa dello Stato. Il risultato è stato una valanga di insulti: “ragazzino”, “cresci”, “studia”, “imbecille” e tanti altri. Qui lo dico e lo ribadisco: le scelte delle destre, come il nuovo codice degli appalti, che permettono maggior infiltrazioni mafiose ed espongono a minacce i nostri dipendenti pubblici, sono sbagliate e possono essere percepite come una forma di complicità con l’economia mafiosa. Poiché mi si chiede di studiare, vorrei sottolineare che il Presidente dell’ANAC in una audizione verbalizzata in Commissione Antimafia del Consiglio regionale, a mia domanda diretta, ha ribadito che le nuove norme del codice degli appalti riferite all’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto espongono a maggiori rischi di minacce i funzionari pubblici, quindi favorendo di fatto le infiltrazioni mafiose. A studiare dovrebbero essere i colleghi di Fratelli d’Italia che si devono vergognare per il loro partito che ha contribuito con la revisione del codice degli appalti a rendere più facile una delle più violente e redditizie attività criminali portate avanti dalle mafie”.
Lo dichiara Paolo Romano, consigliere regionale della Lombardia, dopo la bagarre in Aula a seguito del suo intervento a supporto della mozione che mirava a portare in Regione Lombardia l’iniziativa Liberi di Crescere.
Milano, 22 settembre 2026

