Simone Negri torna sull’aumento del trasporto pubblico regionale, ricordando l’ordine del giorno che impegnava la giunta Fontana a mantenere le tariffe invariate fino a fine 2027

TRASPORTI: NEGRI (PD), “AUMENTO DELLE TARIFFE VA CONTRO UN IMPEGNO VOTATO ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO REGIONALE”

 

L’aumento di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico è contrario a quanto aveva deciso il Consiglio regionale il 15 gennaio scorso. In quella data, infatti, mentre si discuteva la modifica della legge quadro sui trasporti, il Partito Democratico aveva presentato un ordine del giorno a prima firma Majorino che impegnava la giunta Fontana a mantenere le tariffe invariate fino a fine 2027. Il documento fu approvato all’unanimità, con 59 su 59 votanti. La delibera di giunta di lunedì scorso, voluta dall’assessore Franco Lucente (FdI) e approvata dalla giunta Fontana, che ritocca le tariffe al rialzo del 3,889% per i treni e del 1,857% per tutto il resto, è in chiaro contrasto con una decisione chiara e unanime del parlamentino lombardo.

Il testo, inequivocabile, recitava quanto segue: “Il Consiglio regionale … invita la Giunta regionale e l’Assessore competente a garantire, mediante lo stanziamento di risorse regionali, il mantenimento delle attuali tariffe dei titoli di viaggio, escludendo aumenti fino al 31 dicembre 2027, fatti salvi gli adeguamenti previsti dalla normativa nazionale”.

Già in Aula, durante la discussione della legge, il Pd aveva espresso il dubbio che la riforma fosse orientata a scaricare sulle Agenzie del traporto pubblico locale i futuri aumenti tariffari e ora il sospetto diventa certezza.

“Questo dimostra che la destra ha la coscienza sporca” dichiara Simone Negri, capo delegazione del Pd in commissione trasporti del Pirellone. “Avevano preso un impegno e lo hanno tradito senza nemmeno pensarci e forse pensando che ce ne saremmo dimenticati. Dove sono gli esponenti di Fratelli d’Italia, della Lega, di Forza Italia e di Noi Moderati che avevano votato per mantenere le tariffe invariate? Perché tacciono? Lucente e la Giunta dovevano aggiungere risorse e invece le chiedono, ancora una volta, ai cittadini e soprattutto ai pendolari. Lo fanno, pensando ai treni, nonostante a Trenord abbiano aumentato il contributo annuale di cento milioni, tagliato il costo dei bonus dovuto per anni ai pendolari per i ritardi, condonato una parte delle penali. Chiediamo formalmente di ritirare gli aumenti” conclude Negri.

odg 2005 approvato

Milano, 17 luglio 2026

PD Regione Lombardia