Matteo Piloni torna a sollecitare la giunta lombarda in merito alla prevenzione sanitaria e alla promozione della pratica sportiva, soprattutto tra i più giovani, attraverso l’inserimento nel Fascicolo sanitario elettronico e l’estensione della gratuità delle visite mediche per attività sportiva agonistica e non

MEDICINA SPORTIVA, PILONI (PD): “VISITE PIÙ ACCESSIBILI PER SOSTENERE LE FAMIGLIE E INCENTIVARE I GIOVANI”

 

Regione Lombardia dovrebbe rendere più accessibili le visite medico-sportive, sostenere concretamente le famiglie e incentivare la pratica sportiva come strumento di salute e prevenzione. Lo ribadisce il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni che, anche a seguito del convegno organizzato da Aics Cremona sul ruolo della medicina sportiva, torna a sollecitare la giunta lombarda in merito agli impegni che si era assunta, ormai due anni fa, sul fronte della prevenzione sanitaria e della promozione della pratica sportiva, soprattutto tra i più giovani.

 

“Nel luglio 2024 – ricorda Piloni – il Consiglio regionale della Lombardia aveva infatti impegnato la giunta lombarda a inserire il certificato per l’attività sportiva agonistica all’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico e ad estendere la gratuità anche alle visite medico-sportive per l’attività non agonistica degli under 14”.

 

“Tra le misure previste – aggiunge il consigliere – vi erano inoltre, in via sperimentale, l’esenzione totale dal pagamento per le famiglie con ISEE fino a 20 mila euro e l’introduzione di una tariffa calmierata per tutti gli altri utenti

 

“Tuttavia – spiega Piloni – a distanza di quasi due anni dall’approvazione di quegli indirizzi, gli impegni assunti sembrano essere rimasti ancora soltanto sulla carta e per questa ragione ho deciso di tornare sulla questione, presentando un’interrogazione alla giunta lombarda per chiedere chiarimenti e capire quali siano le motivazioni dei ritardi che stanno impedendo l’attuazione concreta delle misure annunciate”.

 

“Il tema della medicina sportiva – sottolinea il consigliere – non riguarda soltanto l’accesso alla pratica agonistica, ma rappresenta un tassello fondamentale delle politiche di prevenzione sanitaria rivolte ai più giovani, per l’individuazione precoce di eventuali patologie e per promuovere corretti stili di vita. Rendere queste prestazioni più accessibili significa investire sulla salute delle nuove generazioni”.

 

Infine, Piloni ribadisce l’importanza dell’integrazione dei certificati sportivi nel Fascicolo sanitario elettronico: “Una misura utile per migliorare la gestione dei dati sanitari dei cittadini, garantire informazioni più complete, facilitare l’accesso per le famiglie e aumentare l’efficienza del sistema sanitario regionale”.

 

Milano, 3 giugno 2026

PD Regione Lombardia