Matteo Piloni e Marco Carra hanno presentato oggi una interrogazione all’assessore ai Trasporti in merito all’annunciata interruzione del servizio ferroviario sulla linea Codogno-Mantova, nelle tratte afferenti Cremona, dal 6 al 26 luglio 2026.
CODOGNO-MANTOVA, PILONI E CARRA (PD): “STOP AI TRENI A CREMONA A LUGLIO, SERVONO ALTERNATIVE AI BUS E MENO DISAGI PER I PENDOLARI”
I consiglieri regionali del PD Matteo Piloni e Marco Carra hanno presentato oggi una interrogazione all’assessore ai Trasporti in merito all’annunciata interruzione del servizio ferroviario sulla linea Codogno-Mantova, nelle tratte afferenti Cremona, dal 6 al 26 luglio 2026.
“Parliamo di tre settimane di stop, previste tra due mesi, che colpiscono il nodo centrale di Cremona e centinaia di pendolari che ogni giorno si spostano per lavoro e studio – spiegano Piloni e Carra –. Il ricorso ai bus sostitutivi, come spesso accade, rischia di peggiorare tempi e qualità del servizio, creando disagi significativi”.
Nell’interrogazione, i consiglieri dem chiedono alla Regione se, insieme a RFI e Trenord, sia stato predisposto un piano dettagliato per gestire l’interruzione e, soprattutto, se siano state valutate soluzioni alternative. “Una possibilità concreta – sottolineano – è quella di attestare i treni nelle stazioni non coinvolte dai lavori, come Olmeneta e Cavatigozzi, per mantenere almeno una parte del servizio ferroviario ed evitare di scaricare tutto sui bus”.
“Il mese di luglio, pur essendo un periodo estivo, non è esente dal traffico pendolare – aggiungono – con lavoratori e studenti che necessitano comunque di spostamenti quotidiani affidabili e puntuali. Garantire un servizio efficiente significa tutelare il diritto alla mobilità, oltre che sostenere il territorio e ridurre l’impatto ambientale”.
Infine, Piloni e Carra chiedono alla Giunta quali misure intenda mettere in campo per ridurre al minimo i disagi e se non ritenga necessario comunicare con largo anticipo e in modo trasparente il piano dei servizi sostitutivi. “I cittadini hanno il diritto di sapere per tempo come cambierà il servizio e di poter contare su soluzioni credibili e non su interventi improvvisati”, concludono.
Milano, 5 maggio 2026

