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Marco Carra ha coordinato il panel sulle aree interne durante la conferenza dem sulla sanità

SANITÀ: L’EMARGINAZIONE DELLE AREE INTERNE, UNA QUESTIONE DI DIRITTI UGUALI PER TUTTI. DALLA CONFERENZA ORGANIZZATA DAL PD A MILANO, UN APPELLO ALLA POLITICA

Prevedere adeguati incentivi economici, professionali e organizzativi per attrarre e trattenere i professionisti sanitari nelle aree interne e marginali della Lombardia.  Ripensare al sistema sociosanitario complessivo nelle aree periferiche perché interpretare le periferie significa andare al nocciolo delle problematiche: l’emarginazione della periferia, politicamente, è una questione di diritti poiché le risorse non servono in assoluto, ma proprio per garantire uguali diritti.

E’ la voce, forte, che si fa sentire ancora una volta nell’ambito della conferenza nazionale organizzata dal Pd a Milano “L’Italia che si prende cura” (27 e 28 febbraio), nel panel dedicato “Aree interne e le Lombardie: superare i divari e le disuguaglianze territoriali”, coordinato dal consigliere del gruppo Pd Marco Carra.

Dal tavolo, proposte concrete che trovano conferma anche dalla base degli iscritti e dai cittadini intervistati dal Partito Democratico sul tema in questione che, nella percentuale del 94,5 chiede per le aree marginali della Lombardia, dove in particolare la carenza dei medici di medicina generale è un’emergenza ormai cronica, l’istituzione di incentivi economici  e di carriera per i medici che scelgono di operare nelle zone svantaggiate oltre all’attivazione di ambulatori mobili regionali per garantire i servizi minimi così come l’operatività delle Case di Comunità.

“Bisogna attivarsi per le aree interne e mettere in campo risorse, investimenti pubblici, in questo caso della Regione – spiega Marco Carra -, per fare in modo che i servizi siano garantiti, al contrario, saranno sempre più penalizzati i servizi territoriali. Gli incentivi, per quanto riguarda il territorio mantovano, potrebbero essere utilizzati per le aree dell’Oltrepò, dell’Asolano e dell’Oglio Po casalasco. Il gruppo Pd in Lombardia mesi fa aveva avanzato queste proposte all’Aula, sia con emendamenti al Bilancio 2025 sia con un ordine del Giorno che la maggioranza non ha accolto. Un esempio che tutto questo è possibile viene dalla regione Toscana che ha attivato una sperimentazione, in accordo con i sindacati di settore, per erogare incentivi economici ai medici che accettano di aprire l’ambulatorio in zone disagiate o marginali. Dunque, è possibile. Ed è quello che i territori chiedono alla regione Lombardia”.

Nell’intervento di Laura Pradella, in veste di componente del Comitato a Tutela dell’ospedale di Borgo Mantovano è stata ribadita la necessità di fare di Pieve di Coriano un ospedale interregionale, una struttura che accoglie un bacino di utenza di 200 mila abitanti. Per ottenere questo obiettivo che il territorio insegue da decenni occorre un investimento della regione Lombardia e che la stessa crei sinergie con le altre regioni confinanti.

Francesca Lamberti Zanardi, consigliere comunale Asola Bene Comune e componente del Comitato per lo sviluppo delle attività dell’ospedale di Asola, collocato strategicamente distante da Mantova e da Cremona, elenca le criticità di una sanità e di una struttura di una piccola comunità. Qui il tasto dolente resta la chiusura del punto nascite, non più riaperto dopo il Covid nonostante le promesse della Regione e di un reparto di pediatria a servizio parziale; “Certa politica non ci sostiene nelle nostre battaglie” .

Lidia Culpo, in rappresentanza del Comitato Oglio Po dice: “Le battaglie per il territorio non sono mai inutili”. Elenca le distanze dalle frazioni di Viadana all’ospedale principale, le difficoltà dei caregiver o a reperire le badanti: “nessuno vuole vivere nelle zone deve mancano i servizi”

Sono intervenuti anche Ivano Riva, medico anestesista rianimatore dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Marco Tam, medico di assistenza primaria in Valtellina.

La conclusione è di Gianni Girelli, deputato Pd, vicepresidente della Commissione Covid 19: “Come pensiamo di organizzare la sanità in futuro? La sanità è costruzione di benessere e il tema della prevenzione è fondamentale. La politica è chiamata a mettere obblighi a livello regionale, a dare lettura dei territori e risposte sulla base morfologica dei territori. Fare questo significa intervenire in modo prioritario sul tema dei temi e investire sul personale. Fondamentale ristabilire il patto di collaborazione con il terzo settore e le amministrazioni locali e rompere alcune ritrosie culturali difficili da vincere come la campagna di vaccinazione”.

Milano, 27 febbraio 2026

PD Regione Lombardia