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Carlo Borghetti presenterà una mozione per lo sviluppo e il sostegno dell’attività dei medici di Medicina generale nel Servizio sanitario regionale, in coerenza con il PNRR e con le normative regionali ancora inattuate.  

Sanità- Borghetti (Pd): “La   Regione sostenga l’attività dei medici di base per migliorare l’assistenza e la cura dei lombardi”

 

Domani, in aula, il Consigliere regionale   e  capodelegazione del Pd in Commissione Sanità   Carlo Borghetti presenterà una mozione per lo sviluppo e il sostegno dell’attività dei medici di Medicina generale nel Servizio sanitario regionale, in coerenza con il PNRR e con le normative regionali ancora inattuate.

La mozione parte da una constatazione evidente: i medici di famiglia rappresentano il più vicino presidio sanitario per i cittadini, soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti cronici; oggi   però operano in condizioni sempre più difficili per la carenza di professionisti e per i   carichi burocratici sempre più insostenibili.

“In Lombardia- afferma Borghetti- migliaia di cittadini sono privi di un medico di riferimento e il ricorso agli Ambulatori medici temporanei si è rivelato insufficiente e disomogeneo   e non ha garantito la continuità assistenziale. A questo si aggiungono i ritardi nell’attuazione della riforma della sanità territoriale, del DM 77/2022 e degli investimenti previsti dalla Missione 6 del PNRR”.

“In questo quadro- sottolinea ancora Borghetti-la mozione impegna la Giunta regionale a definire una piena integrazione dei medici di medicina generale nelle Case di comunità, a riorganizzare in modo strutturale il SISS, (Sistema informativo sociosanitario), oggi caratterizzato da troppi frequenti blocchi e malfunzionamenti, e a ridurre il peso degli adempimenti amministrativi sugli studi medici”.

“Con queste proposte -conclude Borghetti- vogliamo introdurre misure concrete per incentivare l’aggregazione tra medici, ampliare gli orari di apertura degli ambulatori anche nei prefestivi, sviluppare la telemedicina, utilizzare risorse già stanziate per la diagnostica di base e contribuire alla riduzione delle liste d’attesa e degli accessi impropri ai Pronto Soccorso. Una particolare attenzione   va dedicata alla tutela delle persone fragili e degli over 75 rimasti senza assistenza di base. Per loro si chiede una corsia preferenziale nell’assegnazione del nuovo medico di base”.

La proposta elaborata dal Pd punta a rafforzare la sanità di prossimità e a restituire centralità, efficienza e dignità al lavoro dei medici di famiglia per migliorare l’assistenza e la cura   dei cittadini lombardi.

 

Milano, 19 gennaio 2026

 

PD Regione Lombardia