Marco Carra e Matteo Piloni, mentre per le strade di Bruxelles sfilano gli agricoltori in protesta.
CARRA E PILONI (PD): “A FIANCO DEI NOSTRI AGRICOLTORI CHE MANIFESTANO A BRUXELLES”
“Siamo al fianco degli agricoltori che stanno manifestando a Bruxelles contro i tagli alla Pac che la Commissione europea ha concepito alcuni mesi fa. Sosteniamo pienamente la battaglia di Coldiretti, Confagricoltura e Cia, che rappresentano le aziende agricole italiane, assieme ai colleghi di tutta Europa, contro una scelta scellerata che il vicepresidente Ue Fitto, nominato dal Governo italiano ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia, ha appoggiato pienamente, nonostante pubblicamente dichiari che non si tratta di tagli. Togliere dalle tasche degli agricoltori complessivamente 87 miliardi di euro, di cui 8 agli italiani e un miliardo ai lombardi, vuol dire far chiudere centinaia di migliaia di aziende, lasciando sul lastrico intere famiglie. Questa decisione deve essere assolutamente ripensata”, lo dicono Marco Carra e Matteo Piloni, consiglieri regionali del Pd, capogruppo e componente in VIII Commissione Agricoltura del consiglio regionale, mentre per le strade di Bruxelles sfilano i trattori.
“Ci associamo alle parole dei colleghi parlamentari che chiedono alla Ue di ripensare questa riforma, perché parlando di rimodulazione, come la definisce Fitto, si stanno operando dei veri e propri tagli che indeboliranno l’efficacia della Pac, mettendo a rischio un mondo, quello dell’agricoltura, che rappresenta un’eccellenza per tutta l’Europa, ma soprattutto per l’Italia e per la Lombardia che è la prima regione agricola d’Italia. Gli agricoltori chiedono stabilità, certezza, reddito, transizione ecologica e danno in cambio sicurezza alimentare, presidio dei territori, capacità di preservare la sovranità alimentare di tutta l’Unione. Per questo non possiamo che condividere la battaglia delle nostre aziende, con le associazioni che le rappresentano, e siamo idealmente a fianco dei trattori, a Bruxelles”, concludono i due consiglieri Pd.
Milano, 18 dicembre 2025

