Interrogazione di Davide Casati in merito ai rincari arrivati agli inquilini delle case Aler di Bergamo
ALER, RINCARI IN BOLLETTA PER MIGLIAIA DI INQUILINI, CASATI (PD): “BERGAMO ESCLUSA DAL CONTRIBUTO REGIONALE STRAORDINARIO,
FONTANA MANTENGA LE PROMESSE FATTE ALLE FAMIGLIE E INTERVENGA PER FAR FRONTE A EXTRACOSTI”
L’arrivo dei conguagli 2022 con rincari anche oltre i 1.000 euro ha generato grande preoccupazione e la protesta degli inquilini delle case Aler di Bergamo; nonostante infatti le promesse fatte da parte del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’allora presidente di Aler Bergamo, Fabio Danesi, che tramite una lettera da loro sottoscritta comunicavano che non si sarebbe proceduto a dei rincari, le bollette inviate quest’estate dicono ben altro.
“Ho depositato oggi un’interrogazione scritta sul tema – dice il consigliere dem Davide Casati, capogruppo PD in Commissione IX Sostenibilità Sociale, Casa e Famiglia – , per portare all’attenzione della giunta regionale la situazione di Bergamo e chieder conto delle azioni che eventualmente intende intraprendere per mantenere la parola data rispetto all’impegno di Regione e Aler Bergamo di evitare che i rincari delle utenze registrati nel 2022-23 pesassero sulle famiglie”.
Non solo: “Chiediamo anche di spiegarci, per dovere di trasparenza, quali sono i motivi che hanno portato all’esclusione di Aler Bergamo dalla tranche di contributi straordinari di 10 milioni di euro di cui hanno usufruito solo Aler Milano e Aler Pavia-Lodi. Eppure il bisogno nella nostra provincia è importante e i fondi stanziati non sufficienti; basti pensare che il Contributo ordinario 2024 – per la sola città di Bergamo – destinato agli assegnatari in difficoltà economica ha coperto nel 2024 solo il 45% del fabbisogno della domanda (c’erano a disposizione poco meno di 83.000 €, contro i quasi 149.000 € del 2023), e i circa 24 milioni di euro stanziati nel 2025 dalla Regione per il contributo di solidarietà alle famiglie fragili degli alloggi Aler lombardi non sono stati sufficienti a far fronte alle necessità”.
“Si tratta di dare risposte concrete a famiglie che si trovano in grande difficoltà – conclude Casati – e anche a fronte delle promesse fatte alcuni anni fa, intendiamo sollecitare la Regione ad un intervento tempestivo e decisivo”.
9 settembre 25

