FRAGOMELI (PD): “LA LOMBARDIA PAGA DAZIO: CHIEDIAMO UN CONSIGLIO REGIONALE STRAORDINARIO IN TEMPI BREVISSIMI”
Una lettera di richiesta di convocazione urgente di una seduta straordinaria del consiglio regionale è stata inviata, questa mattina, al presidente Federico Romani da parte del Gruppo regionale del Partito democratico.
Nella lettera si chiede, appunto, “la convocazione, con massima urgenza, di un consiglio regionale straordinario nel quale il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, comunichino le misure che la Giunta intende prendere per fronteggiare questo durissimo colpo al nostro tessuto produttivo e sociale”, fa sapere Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd.
“Da settimane presentiamo una mozione urgente per intervenire presso il Governo centrale e anche martedì scorso, durante l’ultima seduta d’Aula, quando erano già chiare le intenzioni del presidente Trump, abbiamo chiesto a Fontana e agli assessori Guidesi e Beduschi, responsabile dell’agricoltura, di reagire e di chiedere al Governo di assumere una posizione netta contro la guerra commerciale intentata dalla nuova amministrazione Usa. La Giunta ha risposto, scandalosamente, che si trattava di scelte di uno Stato sovrano e che comunque i dazi non c’erano ancora. Noi diciamo che la Lombardia e l’Italia non possono pagare per le amicizie e le contiguità politiche delle destre nostrane con quelle internazionali. Il sovranismo, al di qua e al di là dell’Atlantico, rischia di avere un prezzo altissimo, fatto di mancata crescita, di perdita di Pil e di posti di lavoro. Questa insensata guerra commerciale può portare solo impoverimento. Fontana e la destra devono alzare la voce. Vogliamo che il consiglio regionale ne discuta immediatamente, non oltre i primi giorni della prossima settimana. È tempo che da tutti i territori provinciali lombardi si alzi una richiesta energica dalle forze economiche e sociali, l’unica in grado di scuotere dall’immobilismo la destra di governo lombarda”, conclude Fragomeli.
Milano, 3 aprile 2025