Carmela Rozza ha presentato oggi una mozione urgente su quanto sta accadendo in uno stabile Aler di Pavia, dove una donna viene regolarmente aggredita
Aler-Rozza (Pd): La Regione allontani subito l’aggressore a tutela della donna e di tutto il caseggiato
La Regione allontani subito l’uomo che, in uno stabile Aler di Pavia, ha ripetutamente aggredito e minacciato la vicina di casa, una donna africana titolare di regolare contratto. A chiederlo, con una mozione presentata oggi in aula, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza. “Fanpage- afferma- ha denunciato e raccontato con un video il caso di una madre sola con due figlie che subisce da quattro anni ripetute violenze, aggravate dal razzismo, dal vicino di casa. Si trattata di una assegnataria regolare di un alloggio Erp di proprietà di Aler Pavia- Lodi, mentre il vicino aggressore è un occupante senza titolo, che vive da diversi anni in un alloggio il cui assegnatario regolare, di cui è ospite, ha dovuto abbandonare la casa proprio per il suo comportamento violento”.
“La donna aggredita- continua Rozza- aveva presentato la prima denuncia già il 27 maggio 2022 per le aggressioni subite dalla figlia maggiore e poi per un’altra aggressione il 5 novembre 2024. Il 19 marzo 2025 ha segnalato l’inquietante situazione ad Aler Pavia, che però non ha dato alcuna risposta”.
“Aler- sottolinea Rozza- si è attivata solo l’agosto scorso, a seguito di una nuova denuncia, ma con una modalità discutibile. Non ha sgombrato il vicino violento, ma ha scelto di cambiare l’alloggio alla signora aggredita, lasciando, tra l’altro, alla mercè dell’aggressore gli altri inquilini dello stabile, anziani compresi”.
“Un comportamento inaccettabile.-conclude Rozza- Come si può tollerare che un ‘inquilina regolare, una donna vittima di aggressione, prima sia abbandonata e poi costretta a cambiare casa perché non si ha il coraggio di sgombrare un abusivo violento? E’ dovere della giunta attivarsi, con le altre istituzioni coinvolte, in primis la Prefettura, per mettere fine a questa violenza, non cambiando l’alloggio alla vittima, ma provvedendo allo sgombero dell’aggressore. Tutti noi, tanto più oggi nella giornata dedicata al contrasto della violenza di genere. abbiamo il dovere di difendere una donna vittima, con le sue due figlie, di violenza fisica e verbale aggravata da odio razziale. Le parole non bastano”.
Milano, 25 novembre 2025
