Paolo Romano dopo la bocciatura della mozione urgente che chiedeva alla Regione di prendere una chiara posizione sulla vicenda delle chat tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro (FdI) e il socio in affari Mauro Caroccia, legato al clan di Camorra della famiglia Senese.
BOCCIATA IN REGIONE MOZIONE URGENTE DEL PD PER CHIEDERE ALLA CAMERA AUTORIZZAZIONE PER LE CHAT DI DELMASTRO, IMPORTANTI PER INCHIESTA HYDRA
ROMANO (PD): “VERGOGNA, CHI HA PAURA DELLA VERITÀ?”
Il Consiglio regionale, per volontà dei partiti di destra, Fratelli d’Italia in testa, ha negato la discussione di una mozione presentata dal Pd, prima firma il consigliere regionale Paolo Romano, che chiedeva alla Regione di prendere una chiara posizione sulla vicenda delle chat tra l’ex sottosegretario Andrea Delmastro (FdI) e il socio in affari Mauro Caroccia, legato al clan di Camorra della famiglia Senese. Bocciandone l’urgenza, la destra ne ha impedito la discussione in Aula.
“Chi ha paura della verità? Questa è omertà di Stato!” attacca Romano. “Le chat del prestanome del Clan Senese Mauro Caroccia con Del Mastro, ex Sottosegretario del Governo Meloni e deputato FDI, sono fondamentali per l’inchiesta di riciclaggio del denaro sporco della Camorra. Non sono solo la chat personale tra i due, ma anche quella dei soci costituenti dell’impresa “Le 5 Forchette”, proprio quella sotto inchiesta per il presunto riciclaggio di proventi illeciti, dove erano presenti Del Mastro, proprietario al 25%, e lo stesso Mauro Caroccia, nella chat al posto di sua figlia Miriam, che possiede il 50% delle quote. Insomma, negare l’autorizzazione vuol dire sabotare un’inchiesta per mafia: lo dico chiaramente, è omertà di Stato. Per questo ho depositato una mozione urgente in Consiglio regionale perché la Regione Lombardia chiedesse alla Camera di concedere un’autorizzazione che riguarda anche e soprattutto i lombardi: il Clan Senese è coinvolto nell’inchiesta Hydra, l’inchiesta della mafia a tre teste nata in Lombardia tra Camorra, Cosa Nostra e ‘Ndrangheta. Dalle indagini su Caroccia potrebbero emergere elementi fondamentali sulla destinazione dei proventi illeciti del nuovo sodalizio mafioso scoperto dai PM, che ha già portato a sessantadue condanne per reati di mafia per oltre 426 anni complessivi. La destra l’ha bocciata: in Lombardia come al Parlamento, difende Del Mastro e intralcia con la sua scelta una inchiesta per mafia. È una vergogna”.
Milano, 24 luglio 2026

