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TRENORD – INTERROGAZIONE CONGIUNTA – CARRETTA (AZIONE) E SCANDELLA (PARTITO DEMOCRATICO): “TROPPI DISAGI SULLA TRATTA BERGAMO-MILANO VIA CARNATE”

A seguito del completamento dei lavori infrastrutturali di Rete Ferroviaria Italiana per la riapertura del traffico ferroviario sul Ponte San Michele, che collega di fatto Calusco d’Adda e Paderno d’Adda, dal settembre 2020 i convogli sulla linea Milano – Bergamo via Carnate hanno ripreso ad effettuare l’intero percorso con un treno ogni 60 minuti per direzione.
I consiglieri regionali Niccolò Carretta (AZIONE – Carlo Calenda) e Jacopo Scandella (Partito Democratico), sollecitati dal territorio e direttamente dai pendolari che usufruiscono del servizio, hanno depositato in mattinata una interrogazione con risposta scritta all’Assessore Claudia Terzi.
“Sappiamo che la tratta è interessata, da ormai due mesi, da lavori di manutenzione programmata a cura di Trenord, per i quali non possiamo che esserne felici, poiché dopo anni di scaricabarile, anche la società di riferimento di Regione Lombardia ha iniziato ad occuparsi della rete ferroviaria, una delle prime cause di ritardi e soppressioni.
Nonostante questo, crediamo che la vita dei pendolari sulla tratta via Carnate sia diventata molto complicata a causa di ritardi, cancellazioni e disservizi improvvisi, che superano le fasce orarie già oggetto di cancellazioni programmate”.

A fronte dell’impennata dei prezzi del carburante, il servizio di trasporto ferroviario dovrebbe avere il compito di accogliere chi sceglie di lasciare l’auto in garage per motivi legati alla convenienza economica oltre che a scelte ecologiche. L’inaffidabilità del servizio, esasperata dai lavori di manutenzione, sta ostacolando come non mai gli spostamenti di studenti e lavoratori.

“Per questi motivi ci siamo rivolti all’Assessore Terzi per capire se ci siano cause esterne ai lavori di manutenzione, ma anche quali siano i correttivi messi in campo da Regione Lombardia e da Trenord per evitare l’esacerbazione dei disagi già ad un livello insostenibile”. Concludono Carretta e Scandella.

PD Regione Lombardia