Sicurezza treni, Casati (PD): “Nuovo caso di aggressione a Lodi, episodi in aumento,
intervento regionale urgente e necessario”
La sicurezza a bordo dei treni di Trenord e nelle stazioni lombarde del servizio ferroviario regionale, durante gli ultimi 5 anni, è in costante peggioramento. E a dirlo non siamo noi, ma i dati che abbiamo ottenuto dagli accessi agli atti.
Nel 2024 le minacce sono state 472, i furti 432, le aggressioni al personale o ad altri passeggeri 362. In crescita rispetto all’anno precedente sono le rapine (101 contro 36, +180%), i furti (432 contro 206, +110%) e gli atti osceni (56 contro 27, +107%).
Il grave episodio avvenuto oggi a Lodi è l’ennesimo segnale che non si sta facendo abbastanza per garantire la sicurezza a bordo dei convogli: i progetti di Regione Lombardia in materia sono insufficienti o, come nel caso del recente annuncio dell’introduzione delle bodycam per il personale viaggiante, non vengono portati a termine. E non vanno meglio i progetti regionali per il presidio delle stazioni, siglati dalla Regione con alcune Prefetture.
Nel frattempo, l’assessorato alla sicurezza ha tagliato le proprie risorse, già esigue, pari allo 0,012% del bilancio regionale, riducendole del 40%. Così, all’insicurezza crescente sui treni e nelle stazioni non corrisponde una adeguata responsabilità di farvi fronte, interamente in capo alla Giunta regionale e all’assessorato alla sicurezza di La Russa. Le misure sono di impatto molto limitato, ondivaghe e con risorse risicate. Ormai, molte persone non utilizzano i mezzi pubblici per paura. Noi abbiamo da tempo proposto di installare nelle stazioni, siano esse grandi o piccole, i tornelli, in modo che solo chi ha un biglietto di viaggio vi possa accedere. E i sindacati per il caso di Lodi hanno proprio parlato di limitare gli accessi abusivi. Essenziale, inoltre, è aumentare il personale, che oggi è davvero carente. Perché le telecamere da sole non bastano.
La legge regionale 6 del 2015 sulla sicurezza urbana, che dovrebbe promuovere la collaborazione tra Regione, enti locali e Governo, è completamente disattesa e l’assessorato non dialoga né con il Governo, né con i sindaci e la polizia locale. È evidente tutta l’ipocrisia della destra che fa della sicurezza la sua bandiera, ma di fronte al crescere dell’allarme non dà alcuna risposta concreta.
17 marzo 2025