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Roberta Vallacchi sulla sicurezza treni, dopo la risposta alla sua interrogazione che chiedeva chiarimenti sulla reale attività di Fs Security in Lombardia

VALLACCHI (PD): “SU FS SECURITY REGIONE ANCORA POCO TRASPARENTE. VOGLIAMO SAPERE SE SERVE O È SOLO UN’OPERAZIONE DI FACCIATA”

“Non possiamo ancora dirci soddisfatti delle risposte di Regione Lombardia alle nostre richieste di chiarimenti sul ruolo e i compiti del personale di Fs Security nelle stazioni e sui treni lombardi. In particolare, non è ben chiaro dove operi e cosa succederà durante il 2026”, lo dice Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, sul testo della risposta dell’assessorato regionale ai Trasporti alla mano, dopo aver presentato un’interrogazione integrativa rispetto a una precedente sullo stesso tema, che chiedeva chiarimenti sulla reale attività di Fs Security in Lombardia.

 

“L’assessorato di Lucente, che ha richiesto informazioni alla stessa Fs Security, fornisce una panoramica delle attività nel 2025, ma elude sistematicamente le richieste di dettaglio territoriale e i dati storici necessari per una valutazione oggettiva del servizio. Sebbene vengano confermati alcuni passaggi operativi, la risposta appare costruita per enfatizzare le attività – limitate ad alcune stazioni e non sappiamo nemmeno quali – del 2025, senza darci i dati di confronto del 2024 e quelli in prospettiva per il 2026”, premette Vallacchi.

 

“Ufficialmente viene confermato il passaggio di tutto il personale a una turnazione di 7 giorni su 7 e viene fatta chiarezza sul perimetro di azione di Fs Security, specificando che si occupa di monitoraggio e prevenzione, lasciando la repressione dei reati alle forze dell’ordine, nel caso specifico alla Polizia ferroviaria. Sono stati inoltre forniti i dati sull’attività degli uomini con la pettorina per l’anno 2025: 16mila controlli degli accessi ai mezzi di trasporto, 4mila controlli a bordo e 2mila servizi di monitoraggio e protezione degli impianti ferroviari; sono stati 1 milione 200mila i viaggiatori controllati e 100mila gli allontanamenti. Secondo quanto comunica l’assessorato questo avrebbe comportato una riduzione dei reati”, aggiunge la dem.

 

“E per quanto riguarda il potenziamento della capacità operativa, ci viene detto che è prevista l’assunzione di 35 risorse tra il 2027 e il 2028 e l’apertura di due nuove sedi territoriali, a Brescia e a Gallarate. Ma manca totalmente la ripartizione geografica delle 140 risorse sulle linee regionali e nelle singole stazioni lombarde. Non viene fatta alcuna distinzione numerica tra il personale effettivamente operativo e quello dedicato a funzioni amministrative o di supporto. Sul primo anno, il 2024, nessuna informazione viene fornita. La questione dell’incremento delle risorse per il 2026 viene aggirata. I dati sui reati sono presentati in modo vago”, lamenta Vallacchi.

 

“Non solo: è inaccettabile che, a fronte di una richiesta di potenziamento per il 2026, la Regione risponda promettendo nuove sedi e personale solo per il 2027 o 2028. Se 30 unità presidiano Milano Centrale 24 ore, come ci era stato risposto nella prima interrogazione, dove finiscono esattamente le altre 110 risorse? La Regione si rifiuta di mappare la loro presenza sulle linee regionali più critiche. E soprattutto una gestione seria del trasporto pubblico richiederebbe un monitoraggio costante dei risultati, perché senza dati storici non è chiaro se l’investimento in FS Security stia dando frutti reali o se sia solo un’operazione di facciata”, conclude la consigliera Pd.

A questo link il testo dell’interrogazione e la risposta dell’assessore

Milano, 25 marzo 2026

 

 

 

PD Regione Lombardia