SANITA’ PUBBLICA E SERVIZI SOCIO SANITARI TERRITORIALI, DA GONZAGA L’APPELLO DI MAJORINO E CARRA (PD) AD UNA MOBILITAZIONE GENERALE
Una nuova mobilitazione per i servizi socio sanitari territoriali, per l’ospedale di Suzzara e per l’accesso alle cure per tutti. E’ quello che ha chiesto il Partito Democratico, partendo da Gonzaga, nell’incontro di domenica che ha chiuso la Festa dell’Unità, con la partecipazione di Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale in Lombardia e Marco Carra, consigliere regionale Pd del territorio.
E’ Carra a lanciare l’appello alla società civile e alle amministrazioni locali: “In questo importante incontro abbiamo ribadito la centralità del nostro territorio per le politiche sanitarie della regione Lombardia. E’ il momento di una nuova mobilitazione e di far sentire la nostra presenza sul territorio per alzare livello sulle criticità che ha la sanità oggi.
In particolare, l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso si è preso un impegno nei confronti del suzzarese, e cioè di destinare parte del canone di affitto dell’ospedale Montecchi, percepito dal soggetto privato che lo gestisce, per potenziare i servizi socio assistenziali e sanitari, insieme alle istituzioni locali, alle amministrazioni comunali, tessuto associativo, al sindacato, per delineare con loro le priorità e le esigenze. Tutto questo non sta accadendo, Bertolaso ha preso in giro il territorio del suzzarese, e noi stiamo cercando di portare avanti costantemente questa battaglia per cui chiediamo un aiuto anche alle comunità territoriali, perché si passi dalle parole ai fatti. Non arretreremo di un passo, perché qui sta il discrimine tra essere seri e no. Auspichiamo che questo movimento di opposizione possa allargarsi”.
Da Majorino è emersa la costanza della battaglia del PD per la sanità pubblica e accesso alle cure: “Credo che anche da qui, da Gonzaga, dal territorio mantovano emerga un grido che poi si diffonde in tutta la regione Lombardia: abbiamo bisogno di rimettere al centro l’accesso alle cure, ai servizi sanitari, al servizio pubblico, perché troppe persone sono sottoposte al ricatto del “volete curarvi? Pagate” Questo è inaccettabile, mortifica la grande riforma italiana del 1978 riguardante l’istituzione del Servizio sanitario nazionale, grande battaglia di Tina Anselmi. Oggi le persone sono da sole rispetto ai bisogni riguardanti la cura, l’assistenza, ed è una grande battaglia che come gruppo del Partito Democratico portiamo avanti da mesi in consiglio regionale. Per questo abbiamo proposto una Legge di iniziativa popolare che tra poche settimane verrà discussa in Aula. La Lombardia, 20 anni fa, offriva la migliore sanità d’Italia, adesso ha perso posizioni e in questa perdita di posizioni c’è l’incapacità della destra di affrontare il bisogno delle cure dei cittadini”.
Dei problemi organici nelle Rsa ha parlato Elena Giusti, segretaria della FP Cgil Mantova: “Nelle 55 strutture della Rsa mantovane mancano oltre 400 operatori socio sanitario e 300 infermieri. Da qui le difficoltà a turnare il lavoro, a programmare le ferie. Mancano anche i medici, ma soprattutto il personale tende ad andarsene per le condizioni di lavoro insostenibili. La regione Lombardia e’ il soggetto politico, nostro riferimento, e deve fare attenzione agli accreditamenti e alle condizioni dei contratti, ma soprattutto alla compartecipazione alla spesa sanitaria poiché chi entra in struttura non e’ quasi mai autosufficiente e i costi non possono pesare solo sulle famiglie”.
Ha coordinato e organizzato l’incontro Antonella Bernardelli, segretaria del circolo Pd di Gonzaga.
Sono intervenuti il Sindaco di Suzzara, Alessandro Guastalli e Roberto Pedrazzoli, direttore della Rsa di Gonzaga e, insieme a Laura Pradella, componente del Comitato a tutela dell’ospedale di Pieve di Coriano.
Gonzaga (Mn), 15 settembre 2025
