Gian Mario Fragomeli sul Ponte San Michele durante il suo intervento sul Programma regionale della mobilità e dei trasporti
FRAGOMELI (PD): “NEL PROGRAMMA DELLA MOBILITÀ SUBITO UNA SOLUZIONE PER TRAFFICO E VIABILITÀ”
“I sindaci e i cittadini sono preoccupati: il problema del ponte San Michele, della viabilità della zona, del collegamento tra le province di Lecco e Bergamo per le relazioni sociali, economiche e produttive tra il Meratese, l’Isola Bergamasca e la Brianza orientale, va risolto”, lo ha detto Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, durante il suo intervento di questo pomeriggio, in Aula, nel corso della discussione sul Programma regionale della mobilità e dei trasporti. E sul tema della programmazione nel Prmt degli interventi viabilistici necessari in vista del nuovo ponte ha presentato un ordine del giorno.
“La realizzazione dell’opera senza un parallelo adeguamento della rete di adduzione rischierebbe di trasferire il beneficio dell’attraversamento in un aggravamento della congestione in particolare di mezzi pesanti, dell’incidentalità, dell’inquinamento atmosferico e acustico sui Comuni circostanti. Tant’è che nel corso del dibattito pubblico è emerso che per i Comuni è necessario ricondurre la programmazione delle infrastrutture a una visione complessiva, distinguendo le esigenze del traffico locale e pendolare da quelle del traffico di attraversamento e del trasporto merci est-ovest. Quindi, ho ribadito in Aula che la soluzione del nuovo ponte deve essere accompagnata da interventi sulla rete viaria e ferroviaria capaci di garantire adeguati livelli di sicurezza, accessibilità, sostenibilità e qualità della vita delle popolazioni coinvolte”, aggiunge il dem.
“Per questo con l’ordine del giorno ho impegnato la Giunta regionale a inserire nel Prmt un programma unitario di interventi viabilistici connessi al nuovo ponte, prevedendo in particolare la risoluzione del nodo dell’attraversamento di Paderno d’Adda, l’eliminazione del semaforo all’incrocio di Robbiate, la soppressione del passaggio a livello di Sernovella e la creazione della variante Verderio, la soppressione dell’altro in direzione Brugarolo con prolungamento via Milano, il miglioramento dell’incrocio di via XXV Aprile, la soppressione del passaggio a livello Brugarolo/Ronco Briantino e la creazione del sottopasso viario con pista ciclabile”, elenca Fragomeli.
“Inoltre, chiedo alla Giunta di confermare la strategicità della Gronda ferroviaria Nord-est e la necessità di collocarne il tracciato fuori dai centri abitati; di promuovere uno studio organico della mobilità dell’area, che valuti gli effetti del nuovo ponte sulla rete stradale e ferroviaria e individui gli interventi necessari a evitare il trasferimento delle criticità sui centri abitati; di individuare e inserire nella programmazione regionale un altro ponte a sud per la connessione viaria tra l’Isola Bergamasca e la Brianza orientale; di intervenire sulle direttrici nord-sud; di rafforzare l’intermodalità ferro-gomma nell’area; di coinvolgere stabilmente i Comuni del territorio e le Province di Lecco, Bergamo e Monza Brianza nel percorso di definizione delle soluzioni infrastrutturali, assicurando un confronto istituzionale preventivo sulle ricadute territoriali delle opere; di considerare il sistema Ponte San Michele–rete ferroviaria–rete viaria come un intervento strategico sovraprovinciale, da ricondurre agli obiettivi del Prmt in materia di sicurezza, competitività territoriale, sostenibilità ambientale, intermodalità e connessione tra i territori lombardi”, conclude il consigliere Pd.
Milano, 16 ottobre 2026
