Gian Mario Fragomeli dopo l’audizione in commissione Trasporti di Trenord, Ferrovie Nord e Rete Ferroviaria Italiana sullo stato dei cantieri lungo la rete ferroviaria lombarda
PONTE DI PADERNO: FRAGOMELI (PD), “INCONTRO CON IL MINISTERO ANCORA NON C’È STATO, RITARDO PREOCCUPANTE”
NOVITÀ PER L’ELETTRIFICAZIONE DEL BESANINO E PER LA PENSILINA DELLA STAZIONE DI LECCO
Si è tenuta questa mattina a Milano, in commissione trasporti e infrastrutture del Consiglio regionale, l’audizione di Trenord, Ferrovie Nord e Rete Ferroviaria Italiana sullo stato dei cantieri lungo la rete ferroviaria lombarda, chiesta dal Partito democratico alcune settimane fa. Nella seduta sono emerse alcune significative novità riguardanti il territorio lecchese, grazie alle sollecitazioni del consigliere dem Gian Mario Fragomeli. Il tema più rilevante è il ritardo accumulato per la realizzazione del ponte ferroviario e stradale da Paderno d’Adda alla sponda bergamasca.
Sottolinea il problema Fragomeli: “a distanza di mesi – dice – siamo ancora in attesa che il Ministero della Cultura riceva Rfi e Regione Lombardia per definire il concorso per la progettazione del ponte ferroviario e stradale di Paderno d’Adda, a sud dell’attuale ponte San Michele, in stretta aderenza ad esso. Si tratta della prima delle tre soluzioni presentate l’anno scorso. Mi aspettavo che ci fossero stati passi avanti, anche perché siamo tutti consci del fatto che il ponte attuale ha una vita utile di altri soli cinque anni. Mi chiedo a cosa siano dovuti questi ritardi, ma fino a che non ci sarà l’incontro non sarà possibile definire se la soluzione migliore e definitiva sia la prima oppure possano essere rimesse in campo le altre soluzioni prospettate, nonostante abbiano maggior costo e impatto infrastrutturale.”
Una notizia di segno positivo, invece, riguarda il Besanino. “Finalmente – aggiunge l’esponente Pd – dopo anni che mi occupo dell’elettrificazione della tratta Molteno – Monza, abbiamo avuto notizia del fatto che si è concluso il progetto di fattibilità tecnica ed economica, e sappiamo che il costo preventivato dell’opera è di novanta milioni di euro. È un passo avanti, ora occorre insistere perché vengano reperite le risorse nel contratto di programma con RFI, in modo da poter aprire i cantieri in tempi ragionevoli. Sono convinto che debba diventare una priorità, perché credo che il Besanino sia l’ultimo treno a trazione diesel che collega la Brianza a Milano”.
Notizia positiva anche per la stazione di Lecco. “Ho avuto garanzie che entro l’estate avverrà il prolungamento della pensilina sul secondo marciapiede della stazione di Lecco, e subito dopo, entro marzo o aprile del 2026, l’allungamento del terzo marciapiede. È un intervento atteso, di cui mi ero occupato l’anno scorso e che ora vede una evoluzione positiva”.
Milano, 27 febbraio 2025