Roberta Vallacchi sul Piano regionale trasporti che andrà in aula la prossima settimana, sulle priorità del territorio lodigiano

VALLACCHI (PD): “TROPPO ASFALTO, POCA ROTAIA. ECCO I TEMI URGENTI DEL LODIGIANO”

 

Il modello dei trasporti della Regione degli ultimi anni va cambiato radicalmente: ne è convinto il Gruppo regionale del Pd che, insieme alle altre forze di opposizione, la prossima settimana, a partire da martedì 13 ottobre, farà dura opposizione in Aula per cambiare il Piano regionale della mobilità e dei trasporti al vaglio del consiglio regionale. Il Prmt è un corposo documento di programmazione che contiene tutte le opere che la Regione intende realizzare nei prossimi anni, dalle strade, tante, alle opere ferroviarie, troppo poche. Lo farà con 2.200 ordini del giorno, ma soprattutto con la carta che ogni gruppo politico può giocare una sola volta nella legislatura: la cancellazione del contingentamento dei tempi. “Quindi interverremo senza limiti di tempo, argomentando su ogni opera e su ogni richiesta. La seduta andrà avanti per giorni, fino a che non saremo ascoltati. Principalmente, chiediamo di stralciare autostrade inutili, anticipare opere ferroviarie strategiche, potenziare le metropolitane, aumentare di almeno il 10% l’anno le risorse destinate al trasporto pubblico locale, introdurre la gratuità sui mezzi pubblici per i giovani under 25”, spiega Roberta Vallacchi, consigliera regionale del Pd, che presenterà 6 ordini del giorno relativi agli snodi cruciali della mobilità e dei trasporti del territorio lodigiano.

 

“Nelle mie richieste chiedo di mantenere nel piano il quadruplicamento della tratta Tavazzano-Lodi, evitando che venga stralciato o de-prioritizzato e valutandone l’attuazione anche come fase funzionale autonoma del più ampio potenziamento Milano-Melegnano-Lodi. In questo quadro, ritengo fondamentale che si confronti l’alternativa del quadruplicamento con le ulteriori soluzioni allo studio, considerando l’entrata in esercizio del raddoppio Codogno-Cremona-Mantova. E sostengo la necessità di anticipare gli interventi effettivamente cantierabili”, dice la consigliera Pd.

 

“Con un apposito ordine del giorno impegno la Giunta regionale a promuovere con Rfi, nell’ambito del potenziamento della linea Rogoredo-Lodi, lo studio prioritario della localizzazione della fermata ‘Lodi Nord’ in prossimità della sede della Facoltà di Medicina veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, inserendo rapidamente nel Prmt la realizzazione della nuova fermata denominandola ‘Lodi Università’. Serviranno poi adeguati collegamenti pedonali, ciclabili, con il trasporto pubblico su gomma e un efficace sistema di interscambio in cui vanno coinvolti tutti gli enti interessati”, aggiunge Vallacchi.

 

“In un altro atto vi è l’adeguamento e la riqualificazione della stazione ferroviaria di Casalpusterlengo per la piena accessibilità e per l’intermodalità. Nell’ordine del giorno insisto per avere un cronoprogramma certo per l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’adeguamento dei percorsi, del sottopasso e delle banchine, agli standard di accessibilità. E chiedo spazi e percorsi adeguati e sicuri per biciclette, dotazioni di sosta protetta e connessioni funzionali con il trasporto pubblico locale e con i principali itinerari di accesso alla stazione. Ma anche di recuperare e riqualificare gli spazi della biglietteria, destinandoli a funzioni di informazione, assistenza e presidio a servizio dei viaggiatori”, fa sapere la dem.

 

“Per quanto ci riguarda, considero fondamentale che nel Piano regionale che si occupa di mobilità sia definito, per il Lodigiano, un potenziamento del trasporto pubblico su gomma nell’area di Sant’Angelo e del Medio-Alto Lambro, nell’Oltre Adda e nel territorio Medio e Basso, rafforzando i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i principali poli scolastici, sanitari e lavorativi”, sottolinea Vallacchi.

 

“Infine, un ordine del giorno riguarderà anche la viabilità su strada. Si tratta dello sblocco dei lavori per la quarta corsia dell’A1 Milano Sud-Lodi e della definizione delle opere compensative. E i passi da fare sono chiari: la Giunta deve attivarsi con urgenza con il Ministero delle Infrastrutture e con Autostrade per l’Italia per l’approvazione del Piano economico finanziario, per il decreto ministeriale che consenta l’avvio dei cantieri e per il cronoprogramma. Va data poi rapida attuazione, d’intesa con il Comune di Lodi Vecchio, alle opere compensative e di mitigazione, comprese quelle viabilistiche, ciclabili e ambientali, assicurando l’esecuzione del progetto di forestazione”, conclude l’esponente dem.

 

Milano, 8 ottobre 2026

 

PD Regione Lombardia