Simone Negri e Pietro Bussolati chiedono di ascoltare in Commissione Fontana e Malagò in merito ai lavoratori della società Milano Cortina
OLIMPIADI: NEGRI E BUSSOLATI (PD) CHIEDONO AUDIZIONE DI FONTANA, MALAGÒ E SINDACATI SUL DESTINO DEI LAVORATORI DELLA FONDAZIONE
Che ne sarà dei lavoratori della società Milano Cortina e quali garanzie hanno avuto nel corso di questi anni? Come sono stati gestiti i rapporti di lavoro durante l’evento? E come si intende gestire e valorizzare il patrimonio occupazionale costruito nel corso di questi anni? Sono le domande che i consiglieri regionali lombardi del Partito democratico Simone Negri e Pietro Bussolati mettono al centro di una richiesta di audizione in commissione attività produttive di palazzo Pirelli. Chiedono di poter avere risposte dal presidente della giunta regionale Attilio Fontana e dal presidente della fondazione Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò, e di potere ascoltare in merito le i sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs.
«Le Olimpiadi Milano Cortina hanno sviluppato un patrimonio di competenze e professionalità che ora rischiano di andare perse, sprecate» dichiarano Negri e Bussolati. «Noi crediamo che sarebbe un errore. A questo proposito, sappiamo che sono già partite 151 lettere di licenziamento collettivo e che altre 38 persone sarebbero state licenziate a evento in corso. Va fatta chiarezza. Sappiamo che a ottobre 2025 la Fondazione aveva sottoscritto con CGIL, CISL e UIL un accordo per il rispetto dei contratti di lavoro, per la regolarità delle forme di impiego e per la tutela di salute, sicurezza e qualità del lavoro, estese ad appalti e subappalti. I sindacati denunciano i licenziamenti ed è il momento di fare un’operazione trasparenza, estendendola a tutto il personale che ha lavorato all’evento, direttamente o indirettamente. Per questo abbiamo chiesto al presidente della commissione attività produttive di chiedere a Fontana, Malagò e ai sindacati di venire a portare i dati e a rispondere alle nostre domande».
Milano, 6 marzo 2026
