Davide Casti e Jacopo Scandella annunciano la battaglia che il Pd condurrà in aula la prossima settimana sul Programma regionale dei trasporti e della mobilità

MOBILITA’ E TRASPORTI, CONSIGLIO REGIONALE DEDICATO AL PRMT.

CASATI E SCANDELLA (PD): TEMPI PIU’ STRETTI PER LE OPERE DAVVERO UTILI E PIU’ FONDI PER EVITARE NUOVI TAGLI AL TPL

Con 2.200 ordini del giorno e senza limiti agli interventi le opposizioni puntano a tenere alta l’attenzione sul tema in un Consiglio regionale convocato da martedì a venerdì

 

Il modello della mobilità e dei trasporti della Regione degli ultimi anni va cambiato radicalmente: ne è convinto il Partito Democratico, che insieme alle altre forze di opposizione in Consiglio regionale della Lombardia la prossima settimana, a partire da martedì 13 ottobre, farà dura opposizione in Aula per cambiare il Piano regionale della mobilità e dei trasporti proposto dalla giunta regionale. Il PRMT è infatti un corposo documento di programmazione che contiene tutte le opere che la Regione intende realizzare – o operare perché vengano realizzate – nei prossimi anni, dalle strade, tante, alle opere ferroviarie, troppo poche.

Lo farà con 2.200 ordini del giorno, ma soprattutto con la carta che ogni gruppo politico può giocare una sola volta nella legislatura: la cancellazione del contingentamento dei tempi (il cosiddetto jolly, ndr). Quindi si discuterà senza limiti agli interventi, argomentando su ogni opera e su ogni richiesta. La seduta, annuncia il Pd, andrà avanti per giorni, fino a che le richieste non saranno ascoltate.

Per cambiare il modello della mobilità e dei trasporti in Lombardia il Pd chiede di apportare al piano importanti modifiche: stralciare autostrade inutili (che per la bergamasca vuol dire cancellare l’IPB), anticipare opere ferroviarie e stradali strategiche per i territori, velocizzare i collegamenti tra i centri e le aree interne, aumentare di almeno il 10% l’anno le risorse destinate al trasporto pubblico locale così da evitare nuovi tagli delle corse, introdurre la gratuità sui mezzi pubblici per i giovani under 25. 

“Per soddisfare i bisogni di mobilità dei cittadini le risorse a disposizione non sono infinite: per questo occorre utilizzarle al meglio, concentrandole sul trasporto pubblico locale, sulle opere davvero utili e prioritarie per i territori, eliminando quelle non più necessarie – dichiarano i consiglieri regionali dem Davide Casati e Jacopo Scandella, che in  occasione del PRMT hanno presentato diversi ordini del giorno su infrastrutture in provincia di Bergamo – ; oltre che chiedere alla maggioranza la garanzia di stanziamento di risorse maggiorate di 65 milioni di euro all’anno per il prossimo triennio per finanziare il trasporto pubblico locale, ci siamo concentrati sulle infrastrutture da realizzare prioritariamente e su quelle che noi non riteniamo necessarie e che vanno quindi stralciate dal piano. Partiamo dalla cosiddetta autostrada Bergamo Treviglio (IPB) che ha bloccato nelle casse regionali ben 146 milioni di euro pubblici: venendo meno la necessità dell’IPB prevista ormai 20 anni fa per collegare l’autostrada BreBeMi al tratto D di Pedemontana che la stessa Regione ha poi deciso di eliminare, proponiamo ancora una volta il suo stralcio che libererebbe ingenti risorse a coperture di altre opere in bergamasca”.

 

Sulle priorità a cui destinarle i dem forniscono tutte le indicazioni all’interno delle decine di ordini del giorno presentati: “Investiamo su interventi davvero utili alla mobilità provinciale, rilanciano in prima battuta la ‘cura del ferro’ – spiegano-, a partire dall’obiettivo di ridurre il monobinario, quindi procedendo con il raddoppio ferroviario anche del collegamento Bergamo-Montello che va reso prioritario insieme alla realizzazione del “Salto del Montone” a Treviglio-Cassano per accelerare il collegamento tra Bergamo e Milano e alla progettazione del prolungamento della T1 in Val Seriana da Albino a Vertova e della T2 Val Brembana da Villa d’Almè a Zogno. Solo migliorando la mobilità ferroviaria e tramviaria possiamo alleggerire le nostre città dal traffico veicolare e migliorare l’efficienza logistica a favore della competitività delle nostre aziende e della mobilità dei cittadini”.

 

“Poi si apre il capitolo delle opere viabilistiche utili, anzi, fondamentali, ai territori – aggiungono Casati e Scandella -, quelle che davvero possono migliorare la vita quotidiana di migliaia di cittadini che oggi trascorrono ore al giorno in coda, e per le quali non possiamo più aspettare, come il terzo ed ultimo lotto della Tangenziale sud la cui realizzazione è prevista dalla maggioranza di centrodestra oltre il 2032. Troppo in là, Regione deve accelerare i tempi come chiediamo in un nostro ordine del giorno e come richiesto a gran voce dai Comuni della Val Brembana e della Valle Imagna”.

 

“L’isola bergamasca, una delle zone maggiormente industrializzate del territorio lombardo, che soffoca nel traffico ancor più del solito da quando è chiuso il Ponte San Michele – entra nel dettaglio Casati – . Chiediamo alla Regione di inserire nel PRMT la “Dorsale dell’Isola” e la variante Terno d’Isola-Calusco d’Adda, perché l’Isola merita una progettazione infrastrutturale all’altezza del ruolo strategico che gioca anche a livello economico-produttivo”.

 

“Altro snodo fondamentale – aggiunge Casati – è la costruzione di un nuovo Ponte sul Serio, che insieme alla Penetrante da est (che chiediamo di anticipare allo scenario 2027-2032 e non oltre) e all’allargamento della superstrada nel tratto Seriate – Torre de Roveri andrebbe a garantire una svolta nei collegamenti tra l’hinterland est bergamasco e il capoluogo”.

 

“Tutte queste singole opere – conclude Casati – saranno oggetto di confronto e dibattito in Aula, perché i territori ci chiedono di portarle avanti e crediamo sia importante che Regione Lombardia, sentiti i bisogni dei suoi cittadini e operata la dovuta pianificazione sovraprovinciale, investa nel modo migliore le risorse pubbliche per rispondere alle reali necessità di mobilità”.

 

Il Consigliere Scandella incalza richiamando l’attenzione sul “costo economico degli spostamenti per chi abita più lontano, nelle aree montane e periferiche:  il caro carburanti e il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti TPL sono un vero e proprio fattore penalizzante che si abbatte sulle tasche dei residenti delle aree interne rispetto a chi abita nei centri”:

 

Per questo, oltre che sulle opere utili e da anticipare, Scandella sottolinea la necessità di un approccio più innovativo per la gestione dei flussi di traffico: “La Variante SS671 Ponte Nossa-Clusone, su cui il Ministero ha già stanziato 6 milioni di euro per la progettazione ora in corso, va ‘portata a casa’ anticipandone la realizzazione rispetto alle previsioni, ed è importante inserire del PRMT il raddoppio stradale Bergamo-Nembro, su cui la provincia ha approvato il documento delle alternative progettuali. Ma non basta. Dal punto di vista non infrastrutturale, con alcuni ordini del giorno a mia prima firma solleciteremo la Regione a sperimentare, a partire da alcune zone particolarmente congestionate, un Mobility manager che provi a fare una ricognizione di flussi, orari, esigenze di mobilità di singole imprese o gruppi di imprese, per provare a costruire dei servizi – in collaborazione tra l’agenzia del trasporto pubblico e le stesse aziende – cuciti su misura”.

 

Sempre la sperimentazione è al centro di una proposta sul tema della guida autonoma a prima firma di Scandella, “una sperimentazione sia riguardo le auto private che riguardo a possibili utilizzi come ad esempio minibus elettrici senza conducente per collegare stazioni, ospedali, quartieri periferici e piccoli centri, a partire da percorsi a bassa complessità”.

 

“Sarebbe inoltre interessante – aggiunge Scandella – cominciare a lavorare sulla digitalizzazione degli incroci (sensori, telecamere), collegati ad una centrale operativa che, attraverso l’intelligenza artificiale, sia in grado di gestire ad esempio i tempi dei semafori sulla base dei flussi di traffico. Non si tratta di fantascienza ma di soluzioni già implementate all’estero che meritano davvero di essere approfondite per gli effetti positivi sull’efficientamento della gestione dei flussi”.

 

8 ottobre 2026

PD Regione Lombardia