Gian Mario Fragomeli ha presentato un ordine del giorno al Programma regionale della mobilità e dei trasporti sulla Milano-Lecco-Tirano e Monte Piazzo

FRAGOMELI (PD): “PROPONGO UNO STUDIO PER INTERVENIRE SU ROTAIA E SU GOMMA CONTEMPORANEAMENTE”

Perché non provare a capire, attraverso uno studio integrato, se è possibile coordinare la progettazione di un raddoppio ferroviario, nel tratto Dervio-Colico sulla linea Milano–Lecco–Sondrio–Tirano, con la nuova soluzione viaria per il Monte Piazzo? Se lo chiede Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, che ha fatto la proposta in un ordine del giorno al Programma regionale della mobilità e dei trasporti, in discussione in questi giorni nell’Aula del Pirellone.

“Si potrebbe verificare se sia possibile raccordare questi due interventi, per capire se possono essere fatti insieme. Attraverso lo studio, già in fase di attivazione, si potrebbe arrivare a una soluzione ottimale, accelerando anche sul Monte Piazzo, visto che l’attuale consolidamento avrà un respiro ultradecennale ma non definitivo. Proporre una sinergia Anas-Rfi servirebbe a progettare un’opera complementare, aiuterebbe a risolvere due problemi in un colpo solo e il nord della Lombardia diventerebbe più facilmente raggiungibile, sia su rotaia che su gomma”, spiega meglio il dem.

 

Nell’ordine del giorno, intitolato ‘Raddoppi selettivi sulla linea ferroviaria Milano–Lecco–Sondrio–Tirano e coordinamento con gli interventi infrastrutturali sulla galleria Monte Piazzo’, Fragomeli chiede alla Giunta regionale di impegnarsi intanto a riclassificare nel Prmt il ‘Corridoio ferroviario tra Lecco e Colico’ e gli interventi di raddoppio selettivo funzionali al potenziamento della direttrice Milano–Lecco–Sondrio–Tirano, attribuendo loro carattere prioritario. Poi a coordinare la progettazione ferroviaria con gli studi relativi alla nuova soluzione viaria per il Monte Piazzo, prevedendo un quadro unitario delle interferenze, delle esigenze geologiche e delle fasi di cantiere lungo il corridoio Lecco–Colico; a fare in modo che lo studio delle alternative progettuali valuti, in particolare, soluzioni di raddoppio selettivo, individuando le sezioni e i punti della linea nei quali l’incremento di capacità possa produrre i maggiori benefici sulla regolarità, sulla frequenza dei servizi e sui tempi di percorrenza, verificando la fattibilità nella tratta Dervio-Piona, in sinergia tra Rfi e Anas, visto il già programmato studio di intervento di una variante della statale 36 nella galleria Monte Piazzo; a definire un percorso di finanziamento e un cronoprogramma che consenta l’avvio delle opere a ridosso del 2032.

 

“La galleria Monte Piazzo, sulla 36, si sviluppa in un contesto geologico, delicato, interessato da un fenomeno franoso. Gli interventi manutentivi non sono stati risolutivi della messa in sicurezza a lungo termine, quindi nel 2026 è stato avviato da Anas uno studio di fattibilità per individuare una soluzione definitiva alternativa all’attuale tracciato. Dall’altra parte, prevedere una programmazione troppo lontana nel tempo del potenziamento ferroviario tra Lecco e Colico rischia di non consentire di trasformare gli investimenti già realizzati con le Olimpiadi Milano-Cortina sulla direttrice ferroviaria in un effettivo salto di qualità del servizio. Ecco perché ha un gran senso valutare di procedere con le due opere parallelamente, per il traffico locale, per quello turistico, ma anche per il trasporto merci che godrebbe dei benefici dei raddoppi selettivi e di una statale più sicura”, conclude Fragomeli.

 

Milano, 15 ottobre 2026

 

 

PD Regione Lombardia