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PONTI (PD): “OK ALLA MIA MOZIONE: SUBITO ANTICIPI DELL’80% PER LE SPESE STRAORDINARIE DEI COMUNI. E INTERVENTO SUGLI ARGINI PUBBLICI E PRIVATI”

 

“La Giunta regionale ha recepito il mio invito contenuto nella mozione sulla richiesta di interventi strutturali e sullo stanziamento di fondi per la prevenzione delle esondazioni del Seveso, del Tarò e del Certesa, approvata all’unanimità. E seppure l’assessore al Territorio Comazzi abbia chiesto alcune puntualizzazioni, sono stati salvaguardati due principi che devono regolare gli interventi immediati dopo il maltempo che ha devastato Meda e una buona parte della provincia di Monza e Brianza: ho chiesto e ottenuto che si valutasse la possibilità di anticipare dell’80% le risorse che i Comuni hanno già impegnato per far fronte all’emergenza. Secondo: il tema degli argini e dell’intervento da parte dei privati cittadini e del pubblico con la necessità di ricreare una situazione di sicurezza, è urgentissimo e con il mio atto è stato preso in considerazione”, lo dice Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, al termine della votazione della sua mozione, questo pomeriggio, nell’Aula del consiglio regionale.

 

“Sicuramente, anche grazie a un consiglio regionale straordinario ad hoc che abbiamo chiesto noi come Pd e minoranza, avremo un confronto specifico a livello di concertazione a livello generale sul tema del dissesto idrogeologico, peggiorato oggi dai cambiamenti climatici in atto, in tutta la Lombardia. Ma adesso era urgente intervenire per la Brianza, perché i cittadini aspettano una risposta immediata e più efficace”, precisa ancora Ponti.

 

Nell’atto si chiede, tra l’altro, alla Giunta di predisporre, d’intesa con gli enti territoriali competenti, un Piano straordinario di prevenzione idrogeologica per i bacini del Seveso, del Tarò e del Certesa, oltre che dei reticoli idrici minori della Val Ceresio, con il coinvolgimento dell’Autorità distrettuale del bacino del Fiume Po; di individuare con urgenza le risorse da destinare ai Comuni a ristoro delle spese di prima emergenza, pari all’80%; di perfezionare un progetto unitario per l’intero percorso dei corsi d’acqua coinvolti per il ripristino e la messa in efficienza degli argini con finalità di efficienza idraulica e ambientale, definendo un fondo regionale dedicato a queste opere; di rendere pubblici i dati idro-meteorologici e gli studi di impatto, favorendo la trasparenza e la partecipazione civica; di intervenire con urgenza per tutelare la popolazione residente e le proprietà prospicienti i corsi d’acqua, attraverso misure di protezione attiva e passiva e campagne informative sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.

 

Milano, 30 settembre 2025

 

PD Regione Lombardia