Marco Carra sui dati che per l’ennesima volta fotografano una sanità sempre più spinta verso il “privato” con il problema delle lunghe liste d’attesa per esami diagnostici e visite mediche che non accenna a migliorare, nemmeno a Mantova sui tre ospedali di Mantova, Pieve di Coriano e Asola.
LISTE D’ATTESA, CARRA (PD) SI APPELLA ALLE ISTITUZIONI E ALLA SOCIETA’ CIVILE: “SI ABBIA IL CORAGGIO DI PROTESTARE PER CAMBIARE LA POLITICA SANITARIA REGIONALE”
“Serve una scossa da parte dei corpi intermedi, delle istituzioni, della società civile perché trovi il coraggio di allearsi con la politica che difende il diritto alla salute”.
Marco Carra, consigliere regionale del Partito democratico, interviene sui dati che per l’ennesima volta fotografano una sanità sempre più spinta verso il “privato” con il problema delle lunghe liste d’attesa per esami diagnostici e visite mediche che non accenna a migliorare, nemmeno a Mantova sui tre ospedali di Mantova, Pieve di Coriano e Asola.
Il gruppo del Pd in regione Lombardia ha presentato una proposta di Legge di iniziativa popolare per cambiare la sanità, per migliorare la sanità pubblica e garantire il diritto alla salute a tutti i cittadini e le cittadine che oggi, in diversi milioni, rinunciano alle cure.
“Noi da tempo stiamo denunciando questa situazione, abbiamo fatto anche un’apposita legge di iniziativa popolare, adesso è giunto il momento in cui le denunce e le segnalazioni non bastano più. Serve una scossa da parte dei corpi intermedi – afferma Carra.
Il tema è che la Regione è governata dal centrodestra e quindi siamo di fronte a scelte politiche nette poiché le liste d’attesa si producono per indurre il cittadino che se lo può permettere a recarsi dal privato. E’ questa una strategia politica cinica, scientifica, che disprezza la salute dei cittadini.
A questo punto serve un sussulto da parte della società civile, che trovi il coraggio di allearsi con la politica, come la nostra, che si sta opponendo a questa situazione che è peggiorata nel tempo, invece di migliorare. Non possiamo attendere che la situazione esploda definitivamente.
Rivolgo un messaggio alle istituzioni locali, a prescindere dal colore politico di chi le governa, al tessuto associativo, ai corpi intermedi, di abbandonare tutte le casacche possibili e immaginabili e di pensare solo e soltanto al diritto alla salute dei cittadini – conclude Carra”.
Milano, 9 settembre 2025
