Skip to main content

Pietro Bussolati nel giorno in cui il Consiglio regionale ha commemorato il fondatore della Lega Umberto Bossi e, a seguire, ha discusso il contributo lombardo al programma della Commissione europea, nell’ambito della cosiddetta Sessione europea che si tiene ogni anno in questo periodo.

BUSSOLATI (PD), “LA LEGA UN TEMPO DICEVA LONTANI DA ROMA VICINI ALL’EUROPA, OGGI SOSTIENE IL SOVRANISMO CONTRO L’INTEGRAZIONE EUROPEA”

 

«La Lega inizialmente voleva un Nord vicino all’Europa e lontano da Roma, oggi va a braccetto con i sovranisti. Forse nel giorno in cui abbiamo commemorato in Aula Umberto Bossi la Lega dovrebbe fare un esame di coscienza rispetto a ciò che era e ciò che è diventata, tradendo il sindacato di territorio per i ponti sullo Stretto e la pasta all’amatriciana, per citare Attilio Fontana. Nella Risoluzione europea approvata oggi in Aula con i voti della maggioranza, Lega compresa, non c’è una spinta per l’integrazione, un’Europa più forte e una voce internazionale incisiva, ma anzi c’è la volontà di stare sotto il cappello di Trump in un’alleanza che non fa gli interessi delle imprese del Nord e del lavoro, come dimostrano le scelte sui dazi e la rottura dell’alleanza atlantica».

Lo dichiara Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, nel giorno in cui il Consiglio regionale ha commemorato il fondatore della Lega Umberto Bossi e, a seguire, ha discusso il contributo lombardo al programma della Commissione europea, nell’ambito della cosiddetta Sessione europea che si tiene ogni anno in questo periodo.

 

Milano, 31 marzo 2026

PD Regione Lombardia