Matteo Piloni ha presentato un’interrogazione sulla carenza di infermieri nel cremonese
CARENZA DI INFERMIERI NEL CREMONESE, PILONI (PD): “LA REGIONE INTERVENGA PER RAFFORZARE GLI ORGANICI E FERMARE IL RICORSO ALLE ESTERNALIZZAZIONI”
Cosa intende fare Regione Lombardia per affrontare la carenza di personale infermieristico nella provincia di Cremona? Lo chiede il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, che oggi ha presentato un’interrogazione a risposta scritta all’assessore al Welfare Guido Bertolaso.
“Nel 2025, a fronte di 103 cessazioni, sono stati assunti 53 infermieri, mentre per il 2026 sono previste 90 cessazioni e appena 27 ingressi – fa sapere Piloni -. Numeri che hanno portato la direzione generale dell’Asst di Cremona a prospettare l’esternalizzazione dell’assistenza infermieristica e sociosanitaria presso la Medicina interna dell’ospedale di Cremona. Una prospettiva questa, che desta forte preoccupazione tra i sindacati, anche per le possibili ricadute sulla continuità assistenziale e sulla sicurezza delle cure”.
“Le difficoltà nel reclutamento non possono essere lasciate alla gestione delle singole aziende sanitarie – sottolinea il consigliere dem -: serve un intervento della Regione, che deve coordinare le procedure concorsuali e adottare misure capaci di favorire la partecipazione dei candidati, rendere più attrattive le strutture pubbliche e trattenere il personale in servizio”.
“Con la nostra interrogazione chiediamo quindi alla Giunta regionale quali iniziative intenda mettere in campo per sostenere le Asst nel reclutamento degli infermieri, soprattutto quando i concorsi non consentono di coprire i posti disponibili– spiega Piloni -. Chiediamo inoltre di conoscere i concorsi banditi dall’Asst di Cremona nel 2025 e nel 2026, con il numero dei posti messi a bando, delle domande ricevute, degli idonei e delle assunzioni effettivamente realizzate. Infine, chiediamo se la Regione intenda attivarsi concretamente a sostegno dell’Asst di Cremona per favorire l’arruolamento del personale infermieristico, anche in relazione al recente concorso per 60 posti, al fine di limitare il ricorso all’esternalizzazione”.
Milano, 27 ottobre 2026
