Davide Casati, Simone Negri e Paolo Romano al termine dell’audizione in Commissione Attività produttive dedicata alla situazione della Fondazione Ikaros
IKAROS- CASATI, NEGRI E ROMANO (PD): “TUTELIAMO I LAVORATORI E GLI STUDENTI. REGIONE RIVEDA I CRITERI DI ACCREDITAMENTO DEGLI ENTI: FONDI PUBBLICI SOLO CON CONTRATTI ADEGUATI E CONTROLLI PIU’ STRINGENTI”
“Garantire la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici (personale docente e non) di Ikaros, JAC ed Et Labora che da mesi non ricevono i compensi dovuti è prioritario per Regione Lombardia e apprezziamo l’impegno della direzione generale di questi mesi. Altrettanto fondamentale è decidere rapidamente come garantire la continuità dell’offerta formativa a partire da settembre per il nuovo anno scolastico, ed evitare così abbandoni da parte dei ragazzi, ma la questione non può né deve esaurirsi al caso specifico, che auspichiamo diventi invece occasione di una più ampia riflessione per aggiornare e rafforzare le normative riguardanti l’accreditamento degli enti di formazione”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd Davide Casati, Simone Negri e Paolo Romano al termine dell’audizione in Commissione Attività produttive dedicata alla situazione della Fondazione Ikaros, alla quale hanno partecipato i rappresentanti della Fondazione, degli enti locali interessati, della Città metropolitana di Milano, della Provincia di Bergamo e delle organizzazioni sindacali.
“Servono criteri più stringenti- aggiungono i consiglieri dem- per quanto riguarda i contratti stipulati col personale, che devono obbligatoriamente fare riferimento ai contratti nazionali di lavoro riconosciuti e sottoscritti dalle principali rappresentanze sindacali. Necessario, inoltre, prevedere meccanismi più rigidi per quanto riguarda la solidità finanziaria degli enti accreditati e l’utilizzo da parte di essi dei fondi pubblici”.
“È assolutamente inaccettabile- conclude Romano- che un sistema di formazione si possa ‘bloccare’, lasciando studentesse e studenti senza risposte. Immaginate se un liceo o una università d’un tratto sospendessero dei corsi”.
Milano, 25 giugno 2026

