Matteo Piloni, commentando quanto deciso ieri pomeriggio dal coordinamento cremasco di Forza Italia in merito a un tracciato alternativo per collegare la Gronda Nord alla Melotta

GRONDA NORD, PILONI (PD): “DA DESTRA CONFERMANO CHE NON LA VOGLIONO”

 

“La proposta di Forza Italia di un tracciato alternativo per collegare la Gronda Nord alla Melotta dimostra una sola cosa: che non vogliono la Gronda”. Così il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, commentando quanto deciso ieri pomeriggio dal coordinamento cremasco di Forza Italia.

 

“Ipotizzare un tracciato che passa da Pianengo dimostra di non conoscere i piani di governo del territorio di quel paese, che non prevedono in alcun modo un passaggio di questo tipo – sottolinea Piloni -. Diversamente dai Pgt di altri Comuni, che avevano condiviso vent’anni fa il passaggio di un collegamento verso la Melotta, andando nel territorio bergamasco – la SS padana inferiore – e da qui alla BreBeMi. La soluzione di Forza Italia ‘sbraga’ invece il territorio di Pianengo e rimanda il traffico verso Sergnano e Mozzanica, riportandolo dove le amministrazioni del Comune Ceravolo e della Provincia Corada, oltre vent’anni fa, lo avevano tolto realizzando la circonvallazione da Offanengo alla Melotta, fino alla BreBeMi”.

 

“Ritengo molto più utile – prosegue il consigliere – concentrarsi sulla Gronda Nord come collegamento indispensabile per alleggerire il traffico da via Picco e via Indipendenza, collegando via Milano alla zona Pip di Santa Maria e a via Caravaggio, come ipotizzato dall’amministrazione comunale. Allo stesso tempo, va mantenuto lo sviluppo verso la Melotta, tra Casaletto Vaprio, Campagnola Cremasca, Pieranica e Capralba, previsto dagli strumenti urbanistici e dall’accordo sottoscritto con Provincia e Regione, ma mai portato avanti dalle amministrazioni di destra di Crema e della Provincia”.

 

“Per questo – aggiunge Piloni – anche in occasione dell’aggiornamento del Programma regionale dei trasporti e della mobilità, ho riportato in Regione la necessità di sostenere studi di fattibilità per il collegamento con la Melotta. Un obiettivo che non deve venire meno e che i Comuni non possono affrontare da soli”.

 

“Il momento giusto sarebbe stato quindici anni fa, durante la realizzazione della BreBeMi -puntualizza il dem – ma l’allora amministrazione provinciale di centrodestra non avanzò richieste di compensazione su questo fronte. Anche la scelta del centrodestra alla guida di Crema di realizzare il sottopasso di via Indipendenza, anziché puntare sulla Gronda Nord, ha fatto perdere tempo e risorse preziose. Oggi tutto è più difficile, ma abbiamo fatto bene a trovare le risorse per riprendere l’opera e bene sta facendo l’amministrazione Bergamaschi a proseguire nonostante le difficoltà”.

 

“Il collegamento con la Melotta, del resto, non è un’idea nuova – ricorda Piloni -. Era già previsto nel piano territoriale dei Comuni del nord-ovest cremasco, predisposto dalla Provincia di Cremona e approvato dai Consigli comunali interessati. Il progetto prevedeva il prolungamento della Gronda Nord fino alla Melotta e un nuovo tracciato tra Pieranica e Capralba per raccordarsi alla BreBeMi. Un piano condiviso e sottoscritto anche da Regione e Province di Cremona e Bergamo, che avrebbe dato una risposta più ampia ai problemi della mobilità del territorio”.

 

“Se oggi Crema ha problemi di traffico – conclude – è anche per quelle scelte sbagliate di allora, targate centrodestra”.

 

Milano, 4 novembre 2026