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PIZZUL E BOCCI (PD): “IN LOMBARDIA CULTURA E SPORT SI CONFERMANO LE CENERENTOLE”

 

“Cultura e sport sono le solite cenerentole del bilancio di Regione Lombardia: scarseggiano le risorse appostate per il 2018, si confermano gli stanziamenti già poveri degli anni scorsi, si fanno tagli che andranno a colpire soprattutto gli enti locali e più giovani. Anche in tempi di vacche magre, non ci pare una buona politica complessiva”, commentano così Fabio Pizzul e Paola Bocci, capogruppo e consigliera regionali del Pd, al termine della VII Commissione Cultura e sport, di cui fanno parte, che ha cominciato l’analisi dei documenti contabili.

“Il bilancio conferma le scarse risorse presenti nel 2018 e soprattutto opera tagli alla cultura nei trasferimenti agli enti locali, privilegiando in qualche modo i privati – racconta Bocci –. Anche le biblioteche rimangono al palo: non vediamo nessun aumento, nonostante venisse richiesto da un nostro ordine del giorno presentato e approvato in fase di assestamento di bilancio a luglio”.

E per quanto riguarda le attività sportive, Pizzul ricorda che “i dati del bando 2018, che si è chiuso a fine ottobre, ci confermano l’insufficienza degli stanziamenti per dote sport: a fronte di quasi 20mila domande per un totale di 4 milioni di euro di richieste, ne sono stati stanziati solo 2. Metà delle famiglie e dei ragazzi rimarranno senza la possibilità di avere un aiuto concreto per praticare una sana attività sportiva. E per il 2019 le risorse rimangono le stesse. Quindi, nonostante i buoni propositi, la Giunta Fontana è in linea con i suoi predecessori e non ritiene fondamentale, dal punto di vista della salute, delle politiche sociali, dell’integrazione, permettere a questi ragazzi di fare lo sport che più amano”.

Ma per i consiglieri Pd è tutto l’impianto del bilancio che penalizza quei settori che spesso riguardano i più giovani: “Persino per le politiche giovanili le risorse sono risicate: sono rimasti 850mila euro per la promozione della creatività, ovvero un modo per intendere tutto ciò che in questa fascia d’età rappresenta impegno, crescita, sviluppo. E Regione Lombardia non c’è”.

Milano, 14 novembre 2018


PD Regione Lombardia