Marco Carra a margine della bocciatura del suo emendamento al bilancio 2026 in cui chiedeva 2,5 milioni di euro per la riapertura della Conca di Governolo, chiusa da 4 anni
CONCA DI GOVERNOLO, CARRA (PD): “DALLA DESTRA UNA PRESA IN GIRO PER IL TERRITORIO, SERVONO RISORSE E INTERVENTI CONCRETI COME I 2,5 MILIONI DI EURO CHE AVEVO CHIESTO E CHE LA MAGGIORANZA HA RESPINTO”
“La Conca di Governolo è bloccata, chiusa da 4 anni, ed è una vera e propria presa in giro della destra aver bocciato il mio emendamento con il quale chiedevo di proporre lo stanziamento di 2,5 milioni di euro da spalmare in tre anni. Se la destra avesse approvato questo emendamento avremmo consentito l’avvio immediato dei lavori di sistemazione della conca per riaprirla in tempi brevi e per far ripartire il turismo fluviale, con potenzialità enormi per lo sviluppo del territorio.
Dopo oltre quattro anni di chiusura la bocciatura del mio emendamento è un fatto grave, ma lo è ancor ciò che la destra ha fatto ossia presentare un ordine del giorno con il quale chiedono un impegno alla Giunta Regionale senza indicare tempi di intervento e soldi da stanziare. Sono convinti che i cittadini, gli operatori del turismo fluviale ed i turisti stessi siano fessi! L’ordine del giorno della destra è solo fumo negli occhi che fa perdere ulteriore tempo quando, al contrario, c’è bisogno di un intervento immediato e risolutorio per dare una risposta positiva alla necessità di rilancio del sistema turistico fluviale della provincia di Mantova. In buona sostanza, la destra produce solo parole e mai fatti concreti per sostenere il territorio mantovano”.
Lo dice Marco Carra, consigliere regionale del Partito Democratico, a margine della bocciatura del suo emendamento al bilancio 2026 in cui chiedeva 2,5 milioni di euro per la riapertura della Conca di Governolo, chiusa da 4 anni.
Milano, 22 dicembre 2025
