Matteo Piloni e Gian Mario Fragomeli dopo l’approvazione unanime della risoluzione in merito alle iniziative per la valorizzazione delle gestioni associate in Lombardia
COMUNITÀ DI PIANURA, FRAGOMELI E PILONI (PD): “UN NUOVO MODELLO PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEI SERVIZI PUÒ PARTIRE DALLA LOMBARDIA”
Oggi il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la risoluzione licenziata dalla commissione speciale Autonomia e riordino autonomie locali, lo scorso 4 dicembre, in merito alle “Iniziative per la valorizzazione delle gestioni associate in Lombardia”.
“Si tratta non solo di un passaggio importante – commentano Gian Mario Fragomeli e il cremasco Matteo Piloni, consiglieri regionali del Pd da sempre attenti al tema – ma soprattutto di un’occasione concreta per portare finalmente a livello regionale la discussione su come investire nella gestione associata dei servizi sovracomunali, partendo proprio dall’esempio dell’area omogenea cremasca”.
“La gestione dei servizi – sottolineano i dem – rappresenta un problema nazionale, ma è particolarmente sentito in Lombardia, la regione con il più alto numero di Comuni, il 70% dei quali con meno di 5mila abitanti. Amministrazioni comunali spesso alle prese con difficoltà legate a unioni, fusioni e consorzi, con la carenza di personale e competenze, la riduzione degli organici, segretari comunali spesso in condivisione, tagli alle risorse, servizi esternalizzati senza adeguati meccanismi di controllo, gare complesse e difficoltà a partecipare ai bandi. La perdita di ruolo delle Province ha ulteriormente complicato il quadro. Il nodo principale resta la scarsa disponibilità di personale qualificato, destinata a peggiorare nei prossimi anni”.
“Di fronte a questa situazione – continuano Piloni e Fragomeli – politica e istituzioni devono immaginare nuovi modelli di gestione associata, distinguendo tra il ruolo politico, che resta in capo ai Sindaci, protagonisti principali delle scelte pubbliche, e la gestione dei servizi, da esercitare sempre più in forma associata. Servizi come quelli informatici, la polizia locale, lo sviluppo energetico e le Comunità energetiche, gli sportelli unici delle attività produttive e dell’edilizia, il supporto alla progettazione e alla gestione del patrimonio pubblico, le stazioni di appalto e di controllo, la pianificazione territoriale sovracomunale e i servizi sociali possono essere organizzati in forma associata per garantire omogeneità e qualità dei servizi, economie di scala e maggiore capacità di controllo”.
“Si tratta di un’occasione davvero importante per i nostri territori – concludono i consiglieri – come Partito democratico lombardo ci crediamo e da qui diamo un contributo per avviare un dibattito a livello nazionale”.
Milano, 27 gennaio 2025
