Paolo Romano sulle borse di studio, durante la discussione dell’assestamento al bilancio regionale 2026 – 2028

ROMANO E RADAELLI (PD), “40 MILIONI, IL SUPER-BUCO SULLE BORSE DI STUDIO”

IL CONSIGLIERE REGIONALE DEM: “HO APPENA RICEVUTO UN MESSAGGIO DI UNO STUDENTE DISPERATO”

 

“Regione Lombardia ha un nuovo, vergognoso record: oltre 40 milioni di euro mancanti per le borse di studio. Soldi che in parte metteranno le Università, che non dovrebbero mettere un euro ma dovranno tagliare altri servizi per sopperire con risorse proprie, e in parte produrranno migliaia di studenti idonei non beneficiari: ragazze e ragazzi con reddito basso che dovranno lasciare gli studi perché la borsa che lo Stato gli ha promesso non arriverà. Tutte le mie proposte sono state bocciate, e l’uso dei fondi europei, che chiedo da tre anni, viene sempre rimandato all’anno prossimo”.

Così Paolo Romano, consigliere regionale del Pd, durante la discussione dell’assestamento al bilancio regionale 2026 – 2028, in corso in queste ore a Palazzo Pirelli.

“Ho appena ricevuto un messaggio di un ragazzo che ha saputo dell’esito della votazione: è terrorizzato” continua l’esponente dem. “Se la sua università non coprirà – e l’anno scorso non lo ha fatto – dovrà lasciare gli studi perché non può permetterseli: suo padre è mancato e sua madre con quello che guadagna non lo può mantenere. È fuorisede a Pavia, lavora già quando può, ma studiando medicina è impossibile fare abbastanza ore da mantenersi. Vi rendete conto? Questa giunta mi disgusta, mi fa schifo. Ha sputato sui sogni di migliaia di giovani lombardi, che dovranno abbandonare gli studi. Ha tradito un obbligo di legge, perché il diritto allo studio è competenza regionale. Se sentirò ancora una volta Fratelli d’Italia o i leghisti parlare di mancanza di giovani laureati per le imprese del nord, o di medici, o di infermieri, penso che impazzirò: mancano perché gli impedite di studiare, calpestando i loro diritti. Mancano perché spendete milioni e milioni su cose inutili, su sussidi e prebende, e non trovate i soldi per chi deve studiare”.

Gli fa seguito il segretario regionale dei Giovani democratici, Pietro Radaelli: “La situazione è insostenibile: Regione Lombardia nega un diritto a migliaia di ragazze e ragazzi gravando sugli atenei, che potrebbero invece stanziare fondi per tanti altri servizi. Come Giovani Democratici continuiamo a denunciare la gestione iniqua di questa giunta e a proporre misure concrete per far sì che nessuno resti indietro.”

 

Milano, 23 luglio 2026

 

PD Regione Lombardia