Matteo Piloni chiede risorse per la manutenzione del fiume Po, durante l’assestamento di bilancio

 

BILANCIO, PILONI (PD): “GARANTIRE LE RISORSE PER LA MANUTENZIONE ORDINARIA DEL PO E PER SOSTENERE IL TURISMO FLUVIALE”

 

Due milioni di euro in più per la manutenzione ordinaria del fiume Po e dei reticoli idrici minori, oltre a interventi per rendere nuovamente utilizzabili gli attracchi fluviali e rilanciare il turismo lungo il grande fiume. È quanto chiede il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Piloni con un ordine del giorno presentato nell’ambito dell’assestamento di bilancio di Regione Lombardia, in questi giorni in discussione al Pirellone.

 

“L’emergenza climatica ci mette davanti a eventi sempre più estremi e rende evidente quanto sia indispensabile investire con continuità nella manutenzione del Po e del reticolo idrico – spiega Piloni -: Non possiamo intervenire solo quando si verificano danni o alluvioni: servono risorse certe e una programmazione stabile per prevenire il dissesto, tutelare cittadini, imprese e ambiente”.

 

L’ordine del giorno prende atto della richiesta avanzata da Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto al Ministero dell’Ambiente di poter destinare parte delle risorse residue del PNRR previste per la rinaturazione del Po agli interventi di manutenzione ordinaria. “Se questa possibilità non dovesse concretizzarsi – aggiunge il consigliere dem – la Regione Lombardia deve fare la propria parte, stanziando due milioni di euro già nel 2026 e confermando lo stesso impegno anche nel 2027 e nel 2028 a favore di AIPO, affinché possa garantire gli interventi necessari lungo il fiume e i reticoli idrici minori”.

 

L’ordine del giorno richiama inoltre le potenzialità del tratto cremonese e casalasco del Po, caratterizzato da un patrimonio naturalistico di grande valore e al centro delle strategie di sviluppo dell’Accordo quadro territoriale dell’Oglio Po Chiese.

 

“Il Po non rappresenta solo un’infrastruttura ambientale da proteggere, ma anche una straordinaria opportunità di sviluppo per il territorio – conclude Piloni -. Oggi molti attracchi fluviali non sono utilizzabili: renderli nuovamente agibili significa favorire il turismo naturalistico, la navigazione e la valorizzazione del territorio”.

 

Milano, 22 luglio 2026

 

PD Regione Lombardia