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Marco Carra dopo l’approvazione del progetto di legge sulle “Determinazioni delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili”

 

PROGETTO DI LEGGE SULLE AREE IDONEE PER IL FOTOVOLTAICO E AGRIVOLTAICO, CARRA (PD) VOTA CONTRO IL PROVVEDIMENTO 

 

Il Progetto di Legge sulle aree idonee per la realizzazione di campi di fotovoltaico e agrivoltaico presentato dalla Giunta regionale, arrivato oggi in Aula, è la conseguenza di una legge nazionale votata solo dalla destra all’inizio di quest’anno. Penso che, sia a livello nazionale che a livello regionale, si stia affermando un’idea relativa alla transizione ecologica ed energetica e alla produzione di energia da fonte rinnovabile, completamente opposta a quella nella quale io credo.

*Per questo motivo ho espresso voto contrario*.

A livello regionale si è perso una grande occasione non solo perché abbiamo a che fare con un provvedimento che manca di coraggio, ma che produce anche dei danni perché, trascinandosi la norma nazionale, consente l’utilizzo per campi di fotovoltaico dello 0,8% della Superficie Agricola Utile (Sau) e che ammonta circa 8000 ettari, appunto, di suolo agricolo utile. Si tratta di una quantità di terreno molto elevata, a maggior ragione se si considera che sino ad oggi, in presenza sostanzialmente di una giungla normativa, sono stati utilizzati già 5000 ettari di suolo agricolo.

È un provvedimento che colpirà prevalentemente le province più vocate all’agricoltura, che hanno territori vasti, come Mantova, Cremona, Lodi e Pavia. In questo caso si tratta di terreni agricoli di grande pregio, fertili. In questo quadro emerge la prima grande contraddizione della destra che, nonostante decanti quotidianamente la bontà della nostra agricoltura, poi la colpisce nel suo elemento principale, cioè il terreno senza il quale non è possibile fare alcuna coltivazione, alcuna produzione. Io credo che la scelta di privilegiare i terreni agricoli rispetto ad altre superfici già utilizzate, come le aree dismesse o da bonificare, tetti, corridoi autostradali, è di fatto la scelta più semplice, non solo perché ci sono distese di terreno vergine che può essere facilmente utilizzato in questo senso, ma anche perché le difficoltà e le carenze di prospettive che vive gran parte del mondo agricolo porta gli agricoltori interpellati da multinazionali che vogliono realizzare questi campi ad avere un atteggiamento disponibile. Anche in questo caso io penso che ci siano responsabilità enormi della destra perché sta praticando, a dispetto di tutto, quello che sta dicendo delle politiche agricole regionali, nazionali ed europee che sono semplicemente drammatiche e che non lasciano a molti agricoltori alcuna prospettiva.

Basti pensare alla crisi della zootecnia da carne, alla cerealicoltura, a numerosi produttori di latte, alla suinicoltura. In questa dimensione è chiaro che l’agricoltore che vede una scarsa prospettiva è incentivato a vendere il terreno, anche perché le norme fino ad ora glielo hanno consentito e glielo consentiranno anche con questa Legge.

Per questa ragione, nessuna responsabilità può essere addebitata all’agricoltore.

Si tratta di un provvedimento molto negativo nel quale nemmeno i territori di grande pregio, come i Prati Stabili (se penso alla nostra provincia mantovana), hanno trovato un qualche elemento di protezione. Mi interessa rilevare che nelle audizioni che la Commissione Agricoltura ha avuto qualche settimana fa è venuto il presidente di Confcooperative settore agricolo, il nostro Stefano Pezzini, presidente della latteria San Pietro di Goito che opera stabilmente da anni e che ha molto cuore il destino dei Prati Stabili, ha ricordato a tutta la Commissione Agricoltura che sarebbe stato importante introdurre anche degli elementi di maggior tutela dei territori di grande pregio come i Prati Stabili. Ebbene, nulla è stato fatto e nulla verrà fatto e questa è l’ulteriore conferma che la Legge approvata l’estate scorsa dalla maggioranza e da qualche spezzone dell’opposizione, la Legge di Fratelli d’Italia a prima firma della collega Bulbarelli, è una legge totalmente inutile ed inconsistente perché quando si tratta di mettere in campo strumenti di tutele e di salvaguardia di questi territori di grande pregio la destra vota stabilmente contro, lasciando questi territori completamente in balia del mercato. Questa è la mia valutazione sul provvedimento sulle aree idonee.

 

Marco Carra, consigliere regionale Pd

 

Milano, 12 maggio 2026

PD Regione Lombardia