Carmela Rozza commenta così il recupero di 35 alloggi sgomberati, grazie a una nuova procedura semplificata, annunciato oggi dall’assessore alla Casa Paolo Franco
Aler-Rozza (Pd) a Paolo Franco: “Risultato risibile, bene le nuove procedure, ma devono essere seguite per tutti i rilasci”
“Bene le nuove procedure, ma perché solo per gli sgomberi e non per gli alloggi liberati per fine locazione?”. La consigliera regionale del Pd Carmela Rozza commenta così il recupero di 35 alloggi sgomberati, grazie a una nuova procedura semplificata, annunciato oggi dall’assessore alla Casa Paolo Franco. “I numeri – afferma Rozza- ad oggi sono risibili, ma comunque bene che si sia finalmente deciso di seguire una nuova procedura di recupero che prevede la presenza di un tecnico che verifica da subito lo stato dell’immobile, in modo da poter iniziare in tempi brevi la ristrutturazione. Un metodo che in realtà noi suggeriamo da tempo, ma fino ad ora siamo rimasti inascoltati”.
“La nuova procedura però- conclude Rozza- non può essere utilizzata solo per gli alloggi sgomberati, ma deve essere seguita anche per gli alloggi rilasciati, ossia rimasti vuoti per fine locazione. Solo così si potrà finalmente ridurre il numero delle case Aler vuote, che in Lombardia sono oltre 23 mila, e procedere alle assegnazioni attese da migliaia di famiglia in lista d’attesa. Per dare risposte al bisogno abitativo dei tanti cittadini che non possono permettersi di pagare un alloggio a canone libero, la nuova procedura non può restare una sperimentazione relativa a poche decine di alloggi, ma deve divenire il metodo da seguire nel recupero di tutto il patrimonio immobiliare di Aler”.
Milano, 27 novembre 2025
