Davide Casati in seguito alla revisione della normativa regionale annunciata dall’assessore alle Risorse energetiche Massimo Sertori.

DATA CENTER, CASATI (PD): “LO AVEVAMO PREVISTO E COSI È ANDATA: LA LEGGE REGIONALE È DEBOLE E PASTICCIATA E ORA VA RIVISTA. SERVONO PIÙ TUTELE PER I TERRITORI”

L’avevamo detto non perché siamo indovini ma perché la legge regionale sui datacenter licenziata dalla maggioranza era oggettivamente debole e senza le necessarie tutele per il territorio.

Di fronte all’annuncio della revisione della normativa regionale da parte dell’assessore alle Risorse energetiche Massimo Sertori non siamo dunque per nulla sorpresi.

Il tema dei data center non può essere affrontato senza tenere insieme politiche industriali, consumo di suolo, sostenibilità ambientale e impatto sui territori. E questo vale ancora di più in un quadro nazionale che continua a essere fragile e nel quale, a oggi, mancano criteri e soglie uniformi in grado di garantire un equilibrio complessivo.

Lo avevamo detto anche allora: serve innanzitutto una priorità vincolante per il recupero delle aree industriali dismesse. E serve una cornice nazionale che definisca soglie e limiti uniformi, lasciando poi alle Regioni la possibilità di declinarli tecnicamente sulla base delle specificità dei territori. Insieme a norme e strumenti per affrontare le speculazioni in atto.

Non possiamo continuare a rincorrere i problemi dopo che si sono manifestati. Le nostre proposte sulla normativa per i data center andavano nella direzione di tutelare i territori e garantire uno sviluppo compatibile, ma purtroppo sono ancora tutte sul tavolo.

5 ottobre 2026

PD Regione Lombardia