Domande dal: 20/07/2026 , ore 10:00
Scadenza 30/10/2026 , ore 16:00

Piano regionale di prevenzione del rischio sismico per azioni strutturali di prevenzione su edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile

  • Il bando ha la finalità di acquisire le manifestazioni di interesse per la predisposizione del piano regionale di prevenzione del rischio sismico per interventi strutturali per l’utilizzo delle risorse del Fondo nazionale di prevenzione del rischio sismico nei limiti degli importi massimali di cui all’allegato 2 del Decreto CDPC del 03/04/2026.

    La misura, secondo le condizionalità previste dal Decreto, è rivolta prioritariamente ai 202 comuni classificati in zona sismica 2 e 3 ai sensi della d.g.r. n. 4244/2025 e ricompresi nell’allegato 7 del sopracitato Decreto, con accelerazione massima al suolo ag > 0,125 g, ed è volta a definire la programmazione regionale di prevenzione del rischio sismico relativamente alle azioni di prevenzione strutturale consistenti in interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione ai sensi delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al DM 17 gennaio 2018 (NTC2018).

  • Possono partecipare prioritariamente i Soggetti pubblici proprietari di edifici, strutture di interesse strategico e di opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, ricadenti nei territori dei comuni classificati in zona sismica 2 e 3 ai sensi della d.g.r. n. 4244/2025 e ricompresi nell’allegato 7 del Decreto CDPC n. 1149 del 03/04/2026, con accelerazione massima al suolo ag > 0,125 g.

    Secondariamente, sempre i Soggetti pubblici proprietari di edifici o strutture di interesse strategico e di opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, ricadenti nei territori comunali non compresi nel sopracitato allegato a condizione che l’amplificazione sismica del sito dell’opera, dimostrata attraverso studi della risposta sismica locale effettuati ai sensi delle Norme Tecniche per le Costruzioni emanate con Decreto ministeriale 17 gennaio 2018 e relativa Circolare, determini un valore dell’accelerazione orizzontale massima attesa in superficie S*ag non inferiore a 0,125 g

PD Regione Lombardia