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Marco Carra alla Festa dell’Unità di Torriana

 

In Italia sono 25 milioni le persone che oggi presentano criticità sulla salute. Di queste, 16 milioni sono over 65, 4 milioni sono non autosufficienti. In Lombardia il sistema delle Rsa coinvolge 500 mila persone, tra pazienti, famigliari, personale, i posti letto sono 70 mila, fermi ai primi del Novecento mentre i bisogni sono cambiati, le richieste sono aumentate. 250 giorni (contro i due anni precedenti) è il tempo medio che gli anziani, ammesso che entrino nonostante liste d’attesa molto lunghe, trascorrono in una struttura, a significare che trascorrono qui solo la fase terminale della vita.

E ancora, da fonti Agenas, sono 2,8 milioni gli italiani che non hanno potuto ottenere le prestazioni entro i tempi previsti dalla prescrizione della visita, contro il milione e 600 mila che invece hanno potuto ottenere visite nei tempi previsti.

Mancano infermieri. 12 milioni sono i caregiver, e sono spesso familiari, soprattutto donne, senza alcun sostegno economico reale.

 

 

Questi numeri sono la fotografia della sanità ad oggi in Italia e in Lombardia, raccontati e spiegati ieri sera nel confronto che si è tenuto alla festa dell’Unità di Torriana con Marco Carra, consigliere regionale PD in Lombardia e componente la Commissione Sanità, l’On. Ilenia Malavasi, capogruppo Pd Commissione Affari Sociali alla Camera, la dott.ssa Elena Giusti, responsabile sanità Cgil Mantova, la dott.ssa Sondra Ghidini, responsabile dipartimento Pd Mantova, il dott. Adriano Robazzi, vicepresidente regionale e presidente provinciale Uneba.

 

“La sanità è un tema divisivo tra noi e la destra, e questo è un bene, perché segna la distanza con la nostra politica sanitaria in Regione – ha spiegato Carra – dove abbiamo proposto una Legge di iniziativa popolare che la destra nemmeno ha voluto discutere, dove affermavamo il principio di universalità, il superamento dell’equiparazione tra sanità pubblica e privata, poiché il governo della sanità deve essere pubblico, della prevenzione e della centralità dei Comuni ai quali occorre dare maggiore evidenza e ascolto. La sanità in Regione si è spostata a favore del privato, a cui non siamo contrari ma a cui chiediamo di essere complementare. Il Cup unico non è ancora stato attivato e le liste d’attesa rappresentano ancora una forte criticità”.

 

Elena Giusti ha illustrato la proposta di Legge di Cgil, per cui si stanno raccogliendo le firme in provincia, per chiedere di rafforzare il rifinanziamento della sanità fino al 7,5 % del Pil, di rimettere al centro l’ospedale e la prevenzione sui luoghi di lavoro.

 

 

Sondra Ghidini ha illustrato il lavoro sul territorio portato avanti dal dipartimento PD: monitoraggio sulle case di comunità del territorio e l’attivazione degli sportelli Sos liste d’attesa che hanno avuto in tutta la provincia 500 accessi, molti dei quali evasi.

 

Torriana, 27 luglio 2026

PD Regione Lombardia