Carlo Borghetti commenta la delibera della giunta regionale in materia sanitaria approvata il 3 agosto.
LISTE D’ATTESA: BORGHETTI (PD), “LA RIDUZIONE DELLA DURATA DELLE RICETTE NON SERVE A MIGLIORARE LA VITA DEI CITTADINI, AL MASSIMO QUALCHE STATISTICA”
“A pochi giorni dall’approvazione della delibera regionale desta sempre maggiore perplessità la decisione della giunta di ridurre i tempi di validità delle ricette con priorità maggiore, cioè urgenti e brevi. Serve forse a fare migliorare qualche statistica? Ricordo che, come abbiamo denunciato noi del Pd, in Lombardia solo quattro esami urgenti su dieci vengono effettivamente erogati entro le 72 ore previste. I cittadini sono in grande difficoltà a prenotare, dovendosi destreggiare tra strutture differenti, con i propri centralini telefonici, sportelli fisici e siti internet, e agende spesso chiuse, quindi senza alcuna disponibilità. A che cosa serve ridurre la durata delle ricette creando una complicazione in più? Spesso le persone ricorrono all’aiuto degli sportelli salute, che le aiutano ad ottenere quanto sarebbe loro dovuto, interloquendo direttamente con le ASST. Ma le risposte non sono immediate, e se la ricetta scade tutto il lavoro diventa vano. Dalla Regione ci aspettiamo che semplifichi la vita ai cittadini, non che la complichi ulteriormente, e soprattutto che risolva il problema delle liste d’attesa che è il primo fattore che induce i lombardi a non procedere con le cure.”
Lo dichiara Carlo Borghetti, capo delegazione del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, commentando la delibera della giunta regionale della Lombardia n. 6692, approvata questo lunedì, il 3 agosto. Il documento stabilisce che, d’ora in avanti, le prescrizioni mediche urgenti, da effettuarsi entro 72 ore, scadranno dopo 10 giorni dall’emissione, mentre quelle brevi, per cui è richiesto un esame entro dieci giorni, scadranno dopo 30 giorni. Non saranno più utilizzabili per effettuare la prenotazione. La scadenza attuale è di 180 giorni per ogni classe di priorità (U, urgente, 72 ore; B, breve, 10 giorni; D, differita, entro 30 o 60 giorni; P, programmabile, entro 120 giorni).
Milano, 7 agosto 2026
