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Matteo Piloni, nell’ambito della seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2025, ha presentato una proposta di modifica alla normativa lombarda relativa al commercio e alle fiere, con particolare riferimento al cambio di insegna o di nome commerciale, per evitare che attività come le edicole vengano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione” 

ATTIVITÀ COMMERCIALI STORICHE, PILONI (PD): “CRITERI PIÙ FLESSIBILI PER AMPLIARE IL RICONOSCIMENTO E APRIRE AI ‘CHIOSCHI DI GIORNALE’”

 

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Piloni, nell’ambito della seconda legge di revisione normativa ordinamentale 2025, ha presentato una proposta di modifica alla normativa lombarda relativa al commercio e alle fiere, con particolare riferimento al cambio di insegna o di nome commerciale, per evitare che attività come le edicole vengano automaticamente escluse dal riconoscimento regionale di “attività storiche e di tradizione” a causa del cambio di insegna o di denominazione commerciale.

 

“Le edicole sono spesso costrette a modificare il nome in base al quotidiano di riferimento – spiega Piloni –. Un cambiamento del tutto indipendente dalla volontà dell’edicolante che, oggi, comporta però l’automatica perdita del riconoscimento, anche in presenza di tutti gli altri requisiti previsti”.

 

“L’obiettivo – sottolinea Piloni – è evitare che un intervento solo formale penalizzi attività che da decenni rappresentano un presidio sociale e commerciale nei nostri quartieri e nei nostri paesi. I criteri fondamentali restano invariati: continuità pluridecennale (generalmente 40 anni), continuità della gestione, dell’insegna e della merceologia”.

 

“È fondamentale superare quelle rigidità che impediscono di valorizzare chi mantiene viva la rete del commercio di prossimità – conclude il dem –. Il riconoscimento di attività storiche è un attestato importante: premia lavoro e sacrifici, spesso di intere famiglie, e sostiene quelle realtà che resistono nel tempo e rendono più viva la nostra comunità”.

 

Milano, 5 novembre 2025

PD Regione Lombardia